Se la bella addormentata si risvegliasse oggi nell’era dello “scarto”

Remake, adattamento 2015. Dopo un sonno di due anni, Bea riprende coscienza oggi, e scopre che l’incantesimo non ha riguardato lei, ma ciò che la circonda

Cinema: Maleficent nelle sale dal 28 maggioPubblichiamo la rubrica di Alfredo Mantovano contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Remake della bella addormentata, adattamento anno Domini 2015. Beatrice prende sonno il 2 aprile di due anni fa; si sveglia oggi, e si accorge che l’incantesimo non ha riguardato lei, ma ciò che la circonda. Riapre gli occhi in tempo per abbracciare il fratellino che torna dalla scuola elementare: le racconta di un problema di aritmetica nel quale Luisa va al supermercato in compagnia dei suoi “due papà” per comprare sei lattine di tè al prezzo di tre euro ciascuna. Bea chiede chiarimenti alla mamma.

Mia cara, pochi giorni dopo che hai iniziato a dormire il ministro Fornero ha introdotto con una direttiva l’educazione al gender fin dalle materne.

Possibile? E papà non si è opposto?

Papà? Papà non sta più con noi: grazie al divorzio facile, siamo andati dall’impiegato comunale e abbiamo chiuso.

Così presto? Ma non dovevano passare tre anni dopo la separazione?

È entrato in funzione il divorzio breve: sei mesi, e la pratica si è chiusa! Tanto meglio poi, così il fratellino che sta per nascere sarà tutto per noi, alla faccia di tuo padre!

Come il fratellino, ma se avete divorziato?

Infatti, bimba mia, l’ho realizzato con l’eterologa…

Ma non era vietata?

O insomma, a te è piaciuto dormire così a lungo, ma la Corte costituzionale e le regioni hanno lavorato, e hanno stabilito che io posso autodeterminarmi senza tenere conto di chi sono i geni e i cromosomi; ho avuto garanzie sul donatore e adesso vedrai che bello!

Mamma, scusami, tutto insieme e in così poco tempo: mi sembra di impazzire.

Nessun problema, cara Bea, ho qui una scorta di canne di ottima qualità: quando ti senti nervosa fai una bella tirata ed entri nel mondo dei sogni.

Mamma, sei matta, a parte che dal mondo dei sogni sono appena uscita, ma quello sarà almeno mezzo chilo di “roba”: se ti scoprono ti arrestano!

Che dici, fanciulla mia? Grazie al governo Renzi, da un anno c’è una nuova legge che ripristina l’impunità se tieni la droga per uso personale: se hai l’occasione e ti fai una provvista, è come l’offerta speciale al supermercato; questo in attesa della legalizzazione: sono fiduciosa, sai? Tanti esponenti del governo hanno firmato per eliminare pure il fastidio dei controlli della polizia: canna libera per tutti!

Ma in due anni è cambiato il mondo: e la nonna che dice?

Quella rompiballe, tu dormivi e a quella è venuto l’Alzheimer; ma anche qui è solo questione di tempo: venti senatori del Pd chiedono di introdurre l’eutanasia; perché dovrebbe esserci negato di vivere senza questo fastidio permanente fra i piedi?

Mamma, c’è ancora Pasqua?

Certo, figlia mia, per quegli illusi che ci credono.

C’è ancora papa Francesco? mi sono addormentata una ventina di giorni dopo che era stato eletto, ma già cominciava a parlare della “cultura dello scarto”…

Bea, si riferiva alla differenziata!

No, si riferiva ad altro: in questi due anni avrò anche dormito, ma chi doveva stare sveglio ha dormito più di me, pur tenendo le palpebre spalancate; vado in piazza e grido che tutto questo è folle, qualcuno si sveglierà.

In piazza? Ma se non ci vanno neanche quelli di cui si temeva la reazione: per questo i miei amici libertari sono andati avanti come un treno, e chissà quante altre conquiste ci regaleranno; pensa all’utero in affitto, per esempio.

È proprio perché ci penso, cara mamma, che a protestare ci vado anche da sola: ma vedrai quante persone sveglie saranno con me. Alla faccia di chi dorme a Pasqua!