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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Salvini demonizzato come spia di Putin: segno di una democrazia malata

Matteo Salvini e sullo sfondo Vladimir Putin
Matteo Salvini nello studio di Porta a porta. Sullo sfondo un’immagine di Vladimir Putin (foto Ansa)

Matteo Salvini nello studio di Porta a porta. Sullo sfondo un’immagine di Vladimir Putin (foto Ansa)

Sulla Zuppa di Porro si scrive: «Ma soprattutto, spiega Micalessin durante l’intervento a Quarta Repubblica, “è cambiato il contesto umano”. Se infatti a Kiev “l’esercito russo veniva salutato come occupante, qui viene salutato come esercito liberatore perché gran parte della popolazione parla russo e si sente vicina ai russi“. E ancora: “Qui in Donbass hanno combattuto per otto anni, dal 2014, dalla parte russa contro l’Ucraina. Quindi la condizione è molto cambiata”». Balza agli occhi la differenza dell’analisi di un vero corrispondete di guerra, capace di cogliere e descrivere anche il conflitto interno al popolo ucraino, e quella di uno dei tanti inviati espressione del “giornalista collettivo”, impegnati solo nella retorica e nella propaganda. * * * Su Fanpage Giacomo Andreoli scrive: «Secondo il leader dem, infatti, “dopo le prossime elezioni politiche saranno i cittadini a decid...

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