Ruby era maggiorenne quando incontrò Berlusconi? I dubbi sulla testimonianza del ministro del Marocco

Il ministro del Marocco che ha dichiarato di avere le prove che Ruby avesse diciotto anni quando incontrò Berlusconi, potrebbe essere un personaggio poco credibile

È credibile la notizia secondo cui Karima El Marough alias Ruby aveva già compiuto diciotto anni quando partecipò per la prima volta, nel febbraio del 2010, alle “cene di Arcore” nella villa di Silvio Berlusconi? Se la notizia fosse confermata sarebbe un colpo di scena nel processo in cui Berlusconi è stato condannato a 7 anni di reclusione per prostituzione minorile e concussione. Ma la rivelazione del ministro della Funzione Pubblica del Marocco, Mohammed Mobdii, che al giornale arabo al-Akhbar ha confessato di sapere che Ruby all’epoca dei fatti fosse maggiorenne, desta non pochi sospetti. Al riguardo di quanto detto (e non confermato) da Mobdii, rimane più di un dubbio. E lo sottolineano oggi tutti i cronisti che hanno seguito la vicenda processuale, compresi quelli dei quotidiani di area berlusconiana, Libero e Il Giornale.

PERSONAGGIO POCO CREDIBILE. Qualche dubbio può esserci anche sulle parole esatte usate dal ministro riprese dalla stampa italiana. Se non altro perché nessun giornale ha pubblicato l’intervista integrale di Mobdii, ma soltanto un articolo che la riprende dal quotidiano al-Akhbar, tratto da un sito di notizie online, Akbarona.com. Mobdii, ministro della funzione pubblica del Marocco, secondo quanto riferito dal sito online, avrebbe firmato l’atto di nascita di Ruby nel 1992, quando era presidente della circoscrizione di Al Fakih Bensalih, dove Ruby è nata. Allo scoppio dello scandalo nel 2010 avrebbe fatto una copia del documento e avrebbe inviato gli atti di nascita della ragazza al consolato marocchino di Milano in una valigetta diplomatica, senza chiedersi cosa sarebbe accaduto in seguito.
Sulla credibilità del ministro Mobdii ha però qualche dubbio Giuseppe Guastella, che sul Corriere della Sera spiega che si tratterebbe di «un personaggio soverchiato dagli scandali», come quello per una falsa laurea e per una relazione extra-coniugale con una ballerina. Inoltre, spiega Guastella, si vocifera che sia diventato ministro soltanto perché molto ricco.

LE PROVE. Oltre alla credibilità della notizia in sé, e quella del personaggio, rimane aperta la questione sul perché il ministro parli soltanto oggi, a distanza di anni dall’inizio dell’indagine, e a mesi dalla condanna di Berlusconi in primo grado. Inoltre, anche se il comportamento del ministro fosse motivato, non si capirebbe come mai le informazioni mandate al consolato marocchino non coincidano con quanto appurato dalle autorità italiane e dalla difesa di Berlusconi. La Procura di Milano, che ha collaborato con la polizia marocchina, ha infatti trovato conferme su quanto la famiglia di Karima el Marough e la stessa Karima hanno sempre sostenuto, e cioè che Ruby, come indica anche la sua documentazione italiana, sia nata l’1 novembre 1992, come hanno confermato, attraverso un indagine in Marocco, anche gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo.