Per dimagrire, occorre seguire l’indice di qualità della dieta

Più della dieta conta la combinazione degli alimenti. Lo dice un gruppo di ricercatori della Sapienza

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Strano parlare di dieta quando si avvicina la maratona calorica delle feste. Eppure è proprio di questi giorni la notizia dell’individuazione di un nuovo indice di riferimento per capire le scelte giuste in fatto di alimentazione. Si chiama indice di qualità della dieta. Per capire se si ingrasserà seguendo un certo tipo di alimentazione, basta vedere se questo supera l’indice di massa corporea.

COMBINAZIONI. Hanno condotto la ricerca gli studiosi dell’università La Sapienza di Roma, con una ricerca su 120 persone con alimentazioni molto diverse fra loro ma a pari calorie e attività fisica: trenta vegani, trenta latto-ovo vegetariani, trenta magri onnivori e trenta obesi onnivori. I pesi di queste persone con stile di vita differente erano differenti anch’essi. “Glucidi, zuccheri e grassi non sempre fanno ingrassare, è la combinazione dei cibi che fa il peso, più che il conto delle calorie, anche in termini di prevenzione delle patologie croniche correlate con l’obesità”, ha spiegato Andrea Lenzi, docente di endocrinologia della Sapienza, nel team degli studiosi che hanno compiuto la ricerca.

 

 

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