Pakistan. «Uccidete i giudici che hanno assolto Asia Bibi. Impiccate l’infedele»

Gli estremisti islamici stanno a mettendo a ferro e fuoco il Pakistan dopo l’assoluzione di Asia Bibi. Si temono attentati. La coraggiosa sentenza dei giudici: «Anche insultare i cristiani è blasfemo»

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Lahore, Islamabad, Karachi. Proteste nelle piazze, manifestazioni nei quartieri, autostrade occupate, città in tilt. Gli estremisti islamici stanno mettendo a ferro e fuoco il Pakistan per protestare contro l’assoluzione di Asia Bibi, annunciata questa mattina dalla Corte suprema. «I giudici che hanno scagionato Asia Bibi meritano la morte», ha annunciato il leader del partito estremista Tehreek-e-Labaik, Muhammad Afzal Qadri. «I soldati musulmani si ribellino ai loro generali».

IL TESTO DELLA LA SENTENZA

Nella sentenza di 56 pagine emessa l’8 ottobre e resa nota stamattina dal presidente della Corte suprema, Mian Saqib Nisar, e da altri due giudici, Asif Saeed Khosa e Justice Mazhar Alam Khan Miankhel, si legge che «chi porta avanti un’accusa deve anche provarla. Un imputato è innocente fino a quando non è stata dimostrata la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio. E nel caso di Asia Bibi le prove fornite dall’accusa sulla presunta blasfemia commessa hanno categoricamente fallito nel provare la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio». La corte ha anche spiegato che «non spetta gli individui o alle folle decidere se un reato è stato commesso o meno, ma alla giustizia».

«INSULTARE I CRISTIANI NON È MENO BLASFEMO»

Il giudice Khosa ha aggiunto che «la blasfemia è un’offesa grave ma anche insultare la religione dell’imputata e mischiare la verità e la falsità come fatto dall’accusa nel nome del profeta Maometto non è meno blasfemo». Queste considerazioni coraggiose dei giudici che si sono assunti l’onere e l’onore di assolvere Asia Bibi non hanno scalfito le convinzioni degli estremisti islamici, scesi in piazza a migliaia per chiedere ancora «che Asia Bibi venga impiccata».

ESERCITO A YOUHANABAD

Contingenti di polizia ed esercito sono stati dispiegati un po’ dappertutto nel paese per evitare attentati terroristici. In particolare, un plotone di rangers è stato inviato a Youhanabad, il più grande quartiere cristiano di Lahore, già colpito da sanguinosi attentati negli anni scorsi. Il partito estremista Jui-F ha chiamato alla mobilitazione i suoi sostenitori, sentenziando: «Il popolo del Pakistan rigetta il verdetto della Corte suprema».

ANCORA IN CARCERE

Il tribunale supremo ha ordinato che Asia Bibi venga liberata «subito», ma ci vorranno alcuni giorni prima che l’ordine sia passato all’Alta Corte di Lahore e poi al carcere di Multan, dove la donna è tuttora rinchiusa. L’Afp è riuscita a raggiungere al telefono la donna, che ha dichiarato: «Davvero sono libera? Mi lasceranno uscire? Non ci credo, non posso credere alle mie orecchie. Sono felice, non so cosa dire». L’agenzia precisa però di non essere a conoscenza di eventuali misure di sicurezza per proteggere la donna da chi vuole ucciderla.

Foto Ansa

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