Pakistan, nei libri di scuola uccidere i cristiani diventa un “obiettivo formativo”

Lo rivela un rapporto di Memri, secondo cui i cristiani sarebbero così aiutati a cercare anche loro il martirio per la fede

Uccidere i cristiani? In Pakistan, secondo alcuni libri di testo, è un “obiettivo formativo” che aiuterebbe gli stessi membri della minoranza nel paese a cercare il martirio per la fede. Questo emerge, secondo quanto riporta AsiaNews, da un rapporto pubblicato da Memri.

COSTRETTI A STUDIARE IL CORANO. La ricerca afferma che i testi scolastici, che normalmente discriminano i cristiani, sono diffusi «nella maggior parte delle scuole pubbliche primarie pakistane e anche i cristiani e membri di altre minoranze sono costretti a leggerli e studiarli». Nel 2011 è emerso nel paese che anche gli studenti non musulmani sono costretti a studiare l’islam. Nel 2012 la Commissione nazionale di Giustizia e pace della Chiesa cattolica ha pubblicato un rapporto in cui denuncia la legge approvata dal Parlamento del Punjab che rende obbligatorio nel piano studi l’apprendimento del Corano.

DISCRIMINAZIONE SUL LAVORO. Secondo quanto da Joseph Coutts, presidente della Conferenza episcopale pakistana, «i cristiani sono discriminati non solo a scuola ma anche sul luogo di lavoro, dove è quasi impossibile che ottengano promozioni proprio a causa della loro fede».