Osservatore Romano contro i Gates e il profitto che si spaccia per “filantropia”

I Gates daranno 450 milioni di euro per ricercare nuove tecniche di controllo delle nascite. La Nestlè costringe le mamme africane a comprare il latte in polvere. L’Osservatore Romano contro uno strano tipo di “beneficenza”.

L’Osservatore Romano ha sferrato un attacco ai coniugi Gates, alla loro “filantropia” e alla Nestlè. Perché? Come riporta un editoriale del Foglio «è il giornale del Papa a scrivere in prima pagina dei “rischi della filantropia”, arrivando a criticare direttamente la moglie di Bill Gates che alla Cnn ha da poco annunciato di voler spendere nei prossimi otto mesi 450 milioni di euro “per ricercare nuove tecniche di controllo delle nascite, migliorare l’informazione sulla contraccezione e rendere disponibili servizi e strumenti nei paesi più poveri del pianeta, Africa in testa”».

«A nulla è servito – continua il Foglio – che Melinda Gates confidasse alla tv “il suo travaglio come credente”. Anzi, per l’Osservatore questa “filantropia americana” resta “un po’ fuori tiro, obnubilata com’è dalla cattiva informazione e dagli stereotipi che persistono in tema. Credere ancora a una chiesa cattolica che, contraria al preservativo, lascia morire donne e bambini per misoginia intransigente è una lettura infondata e dozzinale”, anche perché la “chiesa cattolica è favorevole alla regolamentazione naturale della fertilità, a quei metodi fondati sull’ascolto delle indicazioni e dei messaggi forniti dal corpo”».

Ma l’Osservatore dà un colpo anche alla Nestlè. Scrive: «La multinazionale ha fornito in modo furbesco e scorretto alle donne africane latte in polvere per i loro neonati, mediante confezioni omaggio che durano il tempo necessario per far andare via alla neomamma il latte naturale. A quel punto, la madre è obbligata all’acquisto. (…) Creando così un bisogno, in nome della beneficenza e in vista del guadagno».