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«Sarà una nuova Libia». Alcuni buoni motivi per dubitare del piano di Obama contro lo Stato islamico

settembre 13, 2014 Redazione

Il presidente Usa vuole bombardare le postazioni dei terroristi islamici in Siria, lasciando il lavoro sporco sul campo ai ribelli “moderati”. Che però quasi dappertutto sono ormai alleati di Al Qaeda

«La cosa migliore del piano della Casa Bianca? Barack Obama si è finalmente convinto che quella dell’Isis è una minaccia strategica». Punto. Le buone notizie cominciano e finiscono qui secondo Richard Haas, capo del Council on Foreign Relations, collaboratore di Bush padre e convocato alla Casa Bianca per discutere l’operazione prima del discorso di Obama.

IL PIANO. Con un intervento televisivo in prime time il presidente Usa ha promesso di eliminare lo Stato islamico bombardando con altri paesi le postazioni dei suoi oltre 30 mila uomini in Iraq e in Siria, senza mandare un uomo (a parte alcuni esperti e addestratori) sul campo. In Iraq, il lavoro sporco sarà compiuto dall’esercito curdo e da quello del nuovo governo di Baghdad, in Siria dai ribelli “moderati”, che Washington finanzierà, armerà e addestrerà.

E DOPO I JIHADISTI? «Con gli attacchi dal cielo si può fare molto ma non tutto», ha detto Haas rispondendo alle domande del Corriere della Sera. «Immaginiamo per un attimo che i bombardamenti americani mettano in fuga l’Isis: chi occuperebbe il territorio così liberato? Non vogliamo certo che siano il regime di Assad o altri gruppi terroristi come il fronte di Al Nusra. Certo, idealmente dovremmo puntare sui combattenti delle formazioni moderate, ma sappiamo che si tratta di gruppi deboli e divisi. È qui che il silenzio di Obama inquieta».

PROBLEMI IN IRAQ. Se infatti l’operazione annunciata da Obama è «difficile, ma non impossibile, in Iraq», secondo il Corriere, l’attacco è «molto più complicato, se non destinato al fallimento, in Siria». La verità è che sul campo non ci sono «alleati affidabili»: «A fianco del nuovo governo di Baghdad, ancora tutto da verificare per tenuta e affidabilità, ci sono le infide milizie sciite». In Siria invece va peggio: «Qui le milizie “alleate” sono morte e sepolte ormai da tempo. I jihadisti le hanno sterminate o assorbite nei loro ranghi quasi ovunque».

ESISTONO I “MODERATI”? Anche uno dei jihadologi più famosi, Aymenn Jawad Al Tamimi, è della stessa opinione: «La strategia americana è rischiosa: c’è il pericolo di rafforzare Al Nusra, l’affiliato di Al Qaeda, il gruppo più potente sul terreno, ma che a sua volta prepara un Emirato». Il problema è sempre lo stesso, ha detto ieri in un’intervista a Repubblica: «Come selezionare i “moderati” in Siria, ammesso che esistano e sappiano contrastare l’Is? Senza una forza esterna sul terreno, chi assicurerà che non si coordinino con Al Nusra, il ramo di Al Qaeda? Al Nord e al Sud della Siria, non esiste quasi gruppo che non abbia stretto un sodalizio con Al Nusra». Anche l’Esercito libero siriano appoggiato dall’Occidente «coordina le azioni con Al Nusra. Finiscono per condividere le armi [dell’Occidente] con i jihadisti».

RESTA SOLO ASSAD. Si rischia, insomma, di creare «una nuova Libia». L’alternativa, per quanto «pessima», potrebbe essere solo una: «L’opzione peggiore, ma forse inevitabile – conclude Haas -, è quella di scendere a patti con Assad: lasciarlo al potere per ora nella parte del paese abitata dagli alawiti a patto che non pretenda di avere un ruolo nelle zone sunnite del paese né cerchi di rioccupare le zone liberate. Niente di tutto questo però è facile da realizzare».

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18 Commenti

  1. MarcoL says:

    L’America è l’impero del male che ogni buon cattolico dovrebbe contrastare con ogni mezzo. Il maledetto generale Petraeus ha creato l’ISIS. L’attore nero Obama ha creato Al Nusra. Con entrambe le fazioni i cristiani vengono uccisi là dove con Saddam Hussein e con Bashar Al Assad erano una minoranza protetta.

  2. MarcoL says:

    Lo sapevate che il Vaticano è in ottimi rapporti con l’Iran ed in pessimi rapporti con l’America? Lo scandalo dei preti pedofili in America fu vendetta sionista (fonte: Cardinale Bertone). Le Femen sono finanziate dal sionista Soros. Discorso simile per le Pussy Riot. I gruppi terroristici sunniti in M.O. sono appoggiati da Obama. Boko Haram dall’Inghilterra (fonte: Osservatore Romano). Lobby gay dalla massoneria che possiamo vedere da chi è sovrastata. Lo vogliamo montare questo puzzle?

    • Sebastiano says:

      OK, montiamolo. Però niente alcolici. In questi due quadretti dai l’impressione di averne abusato parecchio.

    • Filippo81 says:

      Infatti ,ultimamente, la nato non fa altro che creare danni, ingenti danni.

      • Filippo81 says:

        Tra l’altro obama e cameron insistono con questa storia dei “ribelli moderati” in Siria, Sinceramente li vedono solo loro.

      • MarcoL says:

        Quei due sanno bene quello che fanno. Purtroppo le popolazioni cristiane non hanno alcun valore per questi politici occidentali in grembiule. La priorità è spaccare il mondo arabo perchè esso levi i riflettori da Israele e si concentri nelle lotte intestine. Sunniti contro sciiti. E per le minoranze, in questo clima di violenza, non c’è scampo.

        • Andrea UDT says:

          Mettetevi d’accordo: è tutta colpa degli ebrei o delle logge massoniche gayste che secolarizzano il globo?

          Io dico che è tutta colpa della (sotto)cultura Islamica che ha nei suoi principi non negoziabili (vedi corano) violenza, tribalismo, sottomissione, sfruttamento delle donne, conversioni a colpi di spada e impiccagioni degli apostati.

          “Spaccare il mondo arabo”…tze!

          Sono secoli che sunniti, sciiti, waabhiti e vattelapesca se le danno di “santa” ragione.
          Da prima, molto prima che nascesse Israele.

        • MarcoL says:

          In alcuni libri sui rituali massonici è espresso esplicitamente che la massoneria è asservita al giudaismo. Tent’è che a certi livelli gerarchici il massone non ebreo non può ambire. Gli è vietato.

          Le confessioni dell’Sslam si combattono da secoli ma ci sono stati altrettanti secoli di relativa tranquillità. Se vi è stato un radicalizzarsi della situazione è dovuto ad interventi esterni.

          Stiamo assistendo a masse di persone mosse da paesi del golfo per scatenare rivolte nel mondo arabo e noi tutti sappiamo che questi paesi del golfo sono alleati di Israle ed America…

        • MarcoL says:

          Il messaggio coranico non è limpidamente pacifico come lo è quello evangelico. Tuttavia esiste una soglia oltre la quale non bisogna andare e delle regole di guerra e tolleranza a cui sottostare che hanno consentito in territorio iraqeno e siriano la sopravvivenza di popolazioni cristiane insediate nei primissimi tempi di espansione del cristianesimo e che sono rimaste lì anche durante il susseguirsi degli imperi islamici.

          Se tutto l’Islam fosse come lo intendono l’ISIS, le popolazioni cristiane del medio oriente sarebbero state sterminate o convertite diversi secoli prima dei tempi moderni.

          Oggi è giusto combattere contro l’ISIS ma non dimentichiamo di chiederci chi sono le menti che hanno partorito il Male. Se non lo faremo diventeremo burattini esattamente come lo sono i militanti dell’ISIS.

          • Filippo81 says:

            Condivido MarcoL.Troviamo le menti e i finanziatori che partoriscono mostri come l’isis.Sono tante menti e probabilmente tanti finanziatori, più di qualcuno di costoro magari non abita lontanissimo da noi.

        • Filippo81 says:

          Su una cosa sono d’accordo ,MarcoL, cioè che ai leaders occidentali di certe minoranze nel mondo islamico, tra cui i Cristiani, non gli ne frega un tubo,Anzi li vedono come un fastidioso problema, come del resto gli islamisti ……

    • fabio says:

      hai spiegato in modo molto semplificato ma, in sostanza penso anche io che è così .

  3. GabsTheFabs says:

    Ragazzi è inutile girarci intorno….Si tratta di un lavoro sporco che però va fatto. Il problema è che nessuno lo vuole fare perchè nessuno chiama più le cose con il proprio nome, ma tutti si celano dietro il politicamente corretto, per cui lo stato islamico non rappresenta l’islam “vero” per esempio.
    Bisogna ricolonizzare per rieducare e ricostruire. Nel fare ciò dare spazio a quelle poche realtà democratiche e “illuminate” che in quei paesi vi si trovano, usando però pugno di ferro e tolleranza zero, per coloro che si ostinano a propugnare fanatismo e violenza religiosa. Ci saranno danni collaterali vero, come in ogni guerra. Perchè di questo si tratta: guerra. Ed è già in atto. Su questo il Papa ha sicuramente ragione.
    Il punto è che se non la combattiamo, ci estingueremo.

  4. MarcoL says:

    Secondo me le associzioni cattoliche italiane dovrebbero far fronte comune in modo da spingere la politica verso poche soluzioni chiare e condivise. Ad esempio: chiedere di allargare il fronte contro l’ISIS. Non può essere la sola America ad occuparsi di questo. Dall’11 settembre ad oggi abbiamo visto come l’unilateralismo è stato un susseguirsi di disastri. Meglio trovare una linea condivisa con tutto il mondo. Chiediamo che Russia, Cina ed Iran vengano coinvolti in questa guerra contro l’ISIS.

    • MarcoL says:

      Tra l’altro una collaborazione estesa all’est potrebbe aiutare a trovare una soluzione condivisa anche per quei rapporti tra occidente e Russia ultimamente incrinati e ha penalizzato principalmente l’Italia. Siamo cattolici, siamo italiani. Proviamo a dire la nostra e se i politici non vogliono ascoltarci fondiamo un nuovo partito!

  5. giuliano says:

    fronte comune contro l’ISIS ?? credo che qui da noi il peggio del peggio sia la sinistra che ha appena approvato la possibilità di inseminazione per aver un figlio con lo sperma comperato su Ebay. Non so se sia peggiore l’ISIS

  6. Filomena says:

    Tra tutti voi non saprei dire chi è il peggio del peggio!!!
    Sicuramente il più esilarante è Giulano che già in passato ha dimostrato la sua sagacia su i vermi rossi, ma stavolta ha superato se stesso.

  7. Cisco says:

    Purtroppo a scelte irresponsabili come “esportare la democrazia” – che in Occidente e’ nata dopo secoli di maturazione culturale, spesso con contorno di guerre civili e rivoluzioni – non possono che seguire situazioni di caos. Si stava meglio (sopratutto i cristiani) quando si stava peggio. Ora ci sarà da ridere a vedere Obama che chiede ad Assad di aiutarlo, ma senza pretendere il governo delle aree sunnite e senza allearsi con l’Iran (la lobby ebraica negli USA e’ seconda solo a quella gay). E magari anche di concedere sua moglie ai membri del CFR, a giorni alterni.

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