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I Patriot promessi da Trump al vertice Nato non risolvono la guerra in Ucraina

Di Leone Grotti
10 Luglio 2026
I missili che Kiev potrà produrre sono importanti, ma come sottolineato dall'ex capo delle forze armate Zaluzhny non bastano perché la guerra è in stallo e la Russia «non sta perdendo»
Al vertice Nato di Ankara, Donald Trump ha promesso a Volodymyr Zelensky che l'Ucraina potrà produrre i missili Patriot
Al vertice Nato di Ankara, Donald Trump ha promesso a Volodymyr Zelensky che l'Ucraina potrà produrre i missili Patriot (foto Ansa)

L'ultimo vertice della Nato, come già accaduto in passato, è ruotato attorno alle intemperie di Donald Trump. Ad Ankara i leader europei hanno dovuto pararsi dalle accuse del tycoon, arrabbiato per non essere stato aiutato nella guerra all'Iran (aiuto che, per altro, non aveva inizialmente chiesto).

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Armi, armi, armi Il discorso si è concentrato sugli investimenti per l'acquisto di armi (possibilmente dagli Stati Uniti) e sull'aumento delle spese per la difesa fino al 5%. Come l'Italia, i principali paesi europei hanno confermato che gli impegni saranno «rispettati». Ma, come ha sottolineato Giorgia Meloni, l'aumento delle spese verrà fatto «in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità». Il tycoon, alla fine, è risalito sull'Air Force One soddisfatto, parlando di una «unità straordinaria», soprattutto dopo che il segretario generale della Nato, Mark Rutte, gli ha mostr...

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