Nigeria, cinque uomini giustiziati in strada da estremisti «perché cristiani»

Un superstite ha raccontato quanto successo vicino a Jos: «Mi hanno chiesto se ero cristiano, mi hanno fatto sdraiare per terra con altri. Quando hanno cominciato a sparare, sono scappato»

Sono state uccise venti persone nei villaggi che circondano Maiduguri, capitale dello stato di Borno (Nigeria nord-orientale). I responsabili dell’attacco, secondo i testimoni, sarebbero dei militanti islamici.
E altri cinque cristiani nigeriani sono stati uccisi vicino a Jos ancora da estremisti islamici. Le cinque persone appartenevano alla protestante “Chiesa di Cristo nelle nazioni” e lo scorso 29 agosto sono stati bloccati appena fuori dall’autostrada Jos-Barkin, costretti a stendersi per terra e poi giustiziati sul posto.

UCCISI PERCHE’ CRISTIANI. Secondo il pastore locale Pam Jang Pam, ad uccidere gli uomini «solo perché erano cristiani» sono stati «una banda etnica di Fulani e estremisti islamici». Altre tre persone sono rimaste ferite ma sono scampate alla morte, come riporta BosNewsLife solo in questi giorni.

IL RACCONTO DEL SUPERSTITE. La dinamica dell’attentato, avvenuto lo scorso 29 agosto, è stata raccontata nei dettagli da un superstite: «Mi hanno bloccato mentre andavo in moto – racconta lo studente Emmanuel Sunday – mi hanno chiesto se ero cristiano e mi hanno obbligato a stendermi sull’asfalto insieme agli altri. Un uomo è venuto e mi ha rubato soldi e telefono. Quando ha iniziato a sparare e a uccidere il gruppo di cristiani che aveva fermato, sono scattato in piedi e sono fuggito in una fattoria lì vicino. Mi hanno sparato ma era già buio e sono riuscito a scappare rimanendo illeso».

BOKO HARAM. Jos, insieme ad altre aree della Nigeria, è da tempo teatro di scontri settari che hanno causato la morte di migliaia di persone negli ultimi anni. Chiese e cristiani vengono attaccati soprattutto dai terroristi di Boko Haram, che hanno come scopo la cacciata dei cristiani dal nord del Nigeria.