La moglie di Gesù? Il papiro è falso. «Va bene per uno sketch dei Monty Python»

Dopo tre anni Karen King, docente a Harvard, ha riconosciuto di avere preso una cantonata. Il falso è stato probabilmente scritto nel 2000 su un papiro antico

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Nel 2012 la notizia aveva fatto scalpore e Karen King (foto in alto) aveva guadagnato le prime pagine di tutti i più importanti giornali del mondo. La docente della prestigiosa Divinity School di Harvard aveva rivelato l’esistenza di un papiro antico contenente queste parole: «Gesù disse loro: vi presento mia moglie».

L’INCHIESTA E I DUBBI. Dopo aver tratto ogni tipo di conclusioni improprie, dalla necessità di cambiare il celibato dei sacerdoti al dogma della Trinità da rivedere, l’autrice della “scoperta” ha letto settimana scorsa un’inchiesta dell’Atlantic sulla dubbia attendibilità del proprietario del papiro, l’imprenditore della Florida Walter Fritz. Sfogliando le pagine si è accorta che la versione di Fritz su come aveva ottenuto il papiro era incoerente e molti pezzi del puzzle non combaciavano, così si è fatta venire qualche dubbio.

«FALSO MODERNO». Tanto che ieri, parlando con l’Associated Press, ha dichiarato: «Se mi chiedete oggi verso cosa propendo – testo antico o falso moderno – in base alle nuove prove riportate, dico che propendo per il falso moderno». Meglio tardi che mai, visto che è dal 2012 che diversi studiosi si fanno beffe della grandiosa “scoperta”.

SCRITTO NEL 2000. In particolare Christian Askeland, ricercatore americano dell’Indiana Wesleyan University, specializzato in versioni copte del vangelo di Giovanni, ha smontato il falso con uno studio. In soldoni, il papiro risale al 700-800 ma è scritto in un particolare dialetto copto che gli scribi dell’VIII secolo non avrebbero mai potuto conoscere, essendosi estinto tra i tre e i cinque secoli prima. Il falsario, comunque abilissimo, avrebbe dunque usato un dialetto antico per scrivere su un papiro antico delle colossali scemenze. Secondo Askeland, la scrittura risale al 2000. Un altro importante studioso, Leo Dupuydt, della Brown University, aveva commentato così il ritrovamento del papiro: «Può andare bene per uno sketch dei Monty Python».

«RICERCA DELLA VERITÀ». Ora anche King se n’è accorta e alcuni colleghi le hanno fatto i complimenti, perché bisogna «avere le palle» per ammettere di avere preso una colossale cantonata. Il decano della School Divinity di Harvard, David Hempton, ha invece pubblicato un comunicato generico e arzigogolato dove ringrazia tutti coloro che «dedicano le proprie competenze» alla «ricerca della verità», siano essi «studiosi, scienziati o giornalisti». Ma perché King non ha fatto qualche verifica prima di annunciare al mondo che la Chiesa mente da 2000 anni, avendo tenuto nascosto che Gesù aveva una moglie? Forse la «ricerca della verità» non era proprio il suo scopo principale.

Foto Ansa

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