Meeting. Gli incontri imperdibili, dai “martiri di oggi” a Renzi

Considerato che sarà impossibile seguire le centinaia di appuntamenti previsti anche quest’anno a Rimini, vediamo quali potrebbero essere quelli da non “bucare”

meeting-rimini-2015-locandina-titoloArticolo tratto dallo “Speciale Meeting” contenuto nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

«Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?». Con il verso del poeta Mario Luzi che ne battezza la 36esima edizione, il Meeting di Rimini sperimenta quest’anno una versione infrasettimanale dell’appuntamento più importante dell’estate italiana. Infatti, contrariamente alla tradizione, quest’anno il Meeting aprirà i battenti giovedì 20 agosto e li chiuderà mercoledì 26. «L’aver bisogno è premessa di tutta la faccenda». Titolava così un certo dialogo svoltosi qualche anno fa al Centro culturale di Milano tra Luisa Muraro e Adriana Sbrogiò, autrici di un saggio (Il posto vuoto di Dio) di impronta religiosa e postfemminista.

E altri echi si accumulano alla ricorrente sfida esistenziale che ogni anno fa da pendant alla kermesse riminese. Dai versi, ancora una volta femminili, della Pseudo-Hadewijch, mistica di tardo medioevo («Nella nuda conoscenza/ È certo grande/ Ciò che si apprende/ Ma sembra nulla/ Se si considera/ Ciò che manca»). Al “rosa” suggerito dai rotocalchi alla notizia di ogni novità scientifica. Come di recente è accaduto con la scoperta di Kepler452b, pianeta extrasolare che pur distando 1.400 anni luce dalla Terra ha fatto subito titolare (la Stampa, 24 luglio) «Siamo meno soli».

Comunque “meno soli” si sentiranno coloro che parteciperanno al Meeting prendendosi il tempo e la gioiosa fatica di qualche ora in compagnia di grandi e piccoli eventi che nutrono corpo e anima. Perciò, considerato che sarà impossibile seguire le centinaia di incontri previsti anche nell’edizione di quest’anno, vediamo quali potrebbero essere quelli imperdibili.

Da Jannacci al coro Cet
Per giovedì 20, ad esempio, occorre segnarsi l’evento che smentisce l’opinione luogocomunista secondo la quale sarebbe l’uomo religioso il responsabile delle divisioni e dei conflitti tra i popoli. “Le religioni sono parte della soluzione, non il problema”, incontro a cui parteciperanno il musulmano rettore della moschea Othman di Villeurbanne Azzedine Gaci, il gran rabbino di Francia Haïm Korsia e il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso.

Venerdì 21 agosto varrebbe una passeggiata ai padiglioni fieristici sia l’affettuosa rievocazione di un genio della musica popolare curata dal giornalista Andrea Pedrinelli e dall’ordinario di statistica Giorgio Vittadini (“Racconti minimi su Enzo Jannacci”), sia la prima di una serie di iniziative (“Lavoro: un’avventura che vale la pena vivere”) con cui l’associazione di imprese FederlegnoArredo partecipa attivamente al Meeting. Altri due appuntamenti interessanti di venerdì 21, il primo per comprendere “il papa venuto dalla fine del mondo”, l’altro per gustare il contenuto che illustra la kermesse, sono quelli con padre Carlos Olivero (“Viaggio tra i Curas Villeros in Argentina”) e Mauro Giuseppe Lepori, abate generale dell’ordine cistercense, che svolgerà il tema del titolo del Meeting.

Per il week-end di sabato 22 e domenica 23 sono previsti l’intrigante “Chiesa e denaro”, conferenza che vedrà protagonista il cardinale George Pell, prefetto della segreteria per l’Economia della Santa Sede e dello Stato vaticano. E ancora – e forse addirittura preferibile al film di Walter Veltroni che verrà presentato e proiettato nei padiglioni fieristici – dovrebbe valere i 10 euro di biglietto lo spettacolo del coro Cet (“Un cuore più grande della guerra”) che eseguirà i canti del popolo soldato nella Grande Guerra.

La sensibilità estetica trarrà conforto nell’incontro “Mossi da uno sguardo” con Etsuro Sotoo, scultore della Sagrada Familia e José Manuel Almuzara, presidente dell’associazione per la beatificazione di Antoni Gaudí. Mentre non si dovrebbe proprio perdere “Una ragione per vivere e per morire: martiri di oggi”, incontro-testimonianza con una coppia da brivido per il cristiano pantofolaio occidentale: Douglas Al-Bazi, parroco di Mar Eillia ad Erbil, e Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo. Per la politica, oltre alla vasta gamma di appuntamenti con ministri ed esponenti del governo Renzi, si segnala in particolare quello con il governatore lombardo Roberto Maroni, unico rappresentante dell’opposizione e che salirà sul palco per intrattenere il pubblico sul “Nuovo welfare” in cui la Lombardia è naturalmente all’avanguardia.

Per lunedì 24 è consigliabile non mancare alla tavola rotonda “Ripartire dal Mediterraneo” animata dai ministri di Italia, Egitto e Tunisia. E nella stessa giornata al dialogo tra l’ebreo americano Joseph Weiler e il presidente della Fraternità di Cl Julián Carrón. Per i cultori della poesia si suggerisce la visione dello spettacolo teatrale “L’annuncio a Maria”, un classico di Claudel con traduzione e adattamento di Fabrizio Sinisi.

Infine, per tornare sul versante politico, Rimini avrà il suo clou e l’apice della copertura mediatica, martedì 25, ore 13, con l’intervento di Matteo Renzi, che intratterrà il popolo del Meeting sul vasto programma “L’Italia e la sfida del mondo”.

Così come, il giorno dopo, chiuderà la settimana di incontri e spettacoli il ministro Pier Carlo Padoan svolgendo il titolo “Italia: una ripresa possibile!”. Testuale, col punto esclamativo. A suo modo, introduttivo di un altro notevole appuntamento dell’ultima giornata, “Guardare lontano: la nostalgia delle stelle”, con l’astrofisico Duccio Macchetto e l’astronauta Roberto Vittori.