In 100 mila alla Macerata-Loreto. «Opera della Madonna. Anche il cardinale Parolin si è commosso»

Intervista all’organizzatore monsignor Vecerrica: «La telefonata del Papa ci ha dimostrato che ci tiene. Conto di portarlo al pellegrinaggio nei prossimi anni»

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Oltre 100 mila persone hanno partecipato sabato scorso al pellegrinaggio da Macerata a Loreto. Una marea di persone che ha continuato ad aumentare per tutto il tragitto del cammino «perché la gente ad ogni incrocio nel quale passavamo si univa ai pellegrini e si metteva in strada», dichiara a tempi.it monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo della diocesi di Fabriano-Matelica, che ha organizzato anche questa 36esima edizione del pellegrinaggio che è nato nel 1978.

«LEI È UN PAZZO». Quest’anno ha celebrato la Messa il segretario di Stato Pietro Parolin (foto in basso a sinistra), «che ha voluto attendere tutti all’arrivo in piazza a Loreto. Ci sono volute due ore tra le sei di mattina e le otto perché passassero tutti dalla piazza. Significa che eravamo più di centomila. E quando ha visto così tanta gente Parolin è scoppiato a piangere dalla commozione». Poi, saputo che dopo aver percorso i 27 chilometri di notte del pellegrinaggio, monsignor Vecerrica, 74 anni, sarebbe andato a celebrare le Cresime della sua diocesi, gli ha detto candidamente e spiritosamente: «Lei è un pazzo».

macerata-loreto-pellegrinaggio-2014«OPERA DELLA MADONNA». Ma monsignor Vecerrica non è più “pazzo” di tutti i pellegrini che si sono messi in cammino anche quest’anno: «Tutto è da perfezionare, come sempre. Ma la cosa che mi ha colpito di più è il silenzio e il raccoglimento con cui la gente ha affrontato il cammino. Non c’è mai stata confusione, nonostante ci fossero persone di tutte le età e diverse tra loro. Non solo, c’erano tantissimi giovani che mi hanno confessato di essere lontani dalla Chiesa. Eppure sono venuti e tutti eravamo uniti».
Perché? «Tutti me lo chiedono e io rispondo sempre che è opera della Madonna. Lei vuole che portiamo avanti questo pellegrinaggio e permette la sua riuscita. Poi è anche merito del movimento di Comunione e Liberazione».

LA TELEFONATA DEL PAPA. Sabato, per il secondo anno di fila, papa Francesco ha voluto essere presente telefonando prima della Messa, mentre tutti erano riuniti allo stadio di Macerata. «Abbiamo avuto molti problemi. Non sapevo se avrebbe chiamato. L’anno scorso ci eravamo messi d’accordo. Quest’anno invece mercoledì mi aveva detto che avrebbe chiamato ma poi non l’ho più sentito. Gli avevo solo dato il mio biglietto da visita che si è infilato in tasca. Doveva chiamare alle 20.30 ma la sua telefonata è arrivata 25 minuti dopo e in quel periodo di tempo continuavo a far cantare la gente senza sapere come sarebbe finita. Poi la telefonata è arrivata per fortuna e ho scoperto che in verità per 20 minuti aveva provato a prendere la linea senza riuscirci a causa di una interferenza causata dai troppi telefoni accesi dentro lo stadio».

macerata-loreto-pellegrinaggio-2014-parolinPAPA FRANCESCO AL PELLEGRINAGGIO. Le parole del Papa, che ha ricordato di «non perdere la speranza perché non delude mai», hanno confortato tutte le persone che si apprestavano a intraprendere il cammino notturno verso la Madonna di Loreto, «ma soprattutto la telefonata è il segno della sua vicinanza. Ho capito che ci tiene davvero a noi e a questo gesto. Nel 1993, dopo averci provato a lungo, sono riuscito a portare al pellegrinaggio Giovanni Paolo II. Per una cosa del genere bisogna passare per il vescovo di Macerata, ma conto che riusciremo a portare anche papa Francesco nei prossimi anni».

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