Il Pd contro Pizzarotti: «Il Quoziente Parma va ripristinato»

Contro la giunta grillina di Parma si muove anche il Partito democratico. «Occorre detassare le spese per i figli. In campagna elettorale eravamo tutti d’accordo»

Adesso anche il Pd ha preso posizione contro la giunta grillina: il “Quoziente Parma” va risparmiato. Della decisione del sindaco di Parma, il grillino Federico Pizzarotti, di sospendere il “Fattore famiglia” Tempi ha più volte parlato. Il sistema inaugurato dalla precedente giunta di centrodestra e chiamato “Quoziente Parma” consentiva alle famiglie numerosi sgravi fiscali in base al numero dei figli. A partire dal 2013 sarà tutto sospeso, nonostante il primo cittadino di Parma in campagna elettorale avesse rassicurato non essere sua intenzione abolire il Quoziente. Decisione invertita, anche se, va ricordato, il “Fattore famiglia” non rappresenta un costo per il Comune. Le prime proteste non si sono fatte aspettare, Pdl in testa. Non ha nascosto la sua delusione nemmeno Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari.

Al grido di aiuto delle associazioni familiari, ieri si è unito il Pd locale per voce del consigliere comunale Alessandro Volta: «Proporremo un ordine del giorno in consiglio per l’immediato ripristino del Quoziente, almeno fino all’introduzione del nuovo Isee». Da padre di quattro ragazzi, di cui uno in affido, «dico che dovrebbero essere detassate le spese per i figli fino alla maggiore età. Da consigliere comunale sono disorientato dalla decisione del sindaco. Durante la campagna elettorale il QP era un punto fermo per tutti gli schieramenti». Il consigliere Volta confida anche che “al welfare è stato assegnato il 27 per cento della spesa corrente del Comune. Di questo, solo l’8 per cento è destinato alla famiglia».