Il governo dimentica del tutto le scuole paritarie

Dalle bozze che circolano del decreto legge “Rilancio” emerge che il governo ignora 866.000 alunni e le loro famiglie

Aula di una scuola chiusa per l'emergenza coronavirus

Dalle bozze che circolano del decreto legge “Rilancio”, sulle quali il Governo sta ancora discutendo, emerge un dato inequivocabile: i circa 866.000 alunni, le loro famiglie, i circa 100.000 lavoratori delle oltre 13.000 scuole paritarie non profit non sono considerati…

Nelle bozze si prevedono risorse straordinarie, quasi 1,5 miliardi per la scuola (per la sicurezza degli ambienti, per i dispositivi sanitari, per contenere il rischio epidemiologico, per la strumentazione didattica…), ma solo per la scuola statale.

Per i servizi educativi e le scuole dell’infanzia non statali si prevedono complessivamente risorse per 80 milioni del tutto inadeguate e di gran lunga inferiori a quelle richieste dallo stesso Parlamento nelle settimane scorse.

Auspichiamo che il Governo nel provvedimento finale sappia tenere nella giusta considerazione i diritti delle persone: alunni/studenti, famiglia, personale delle scuole paritarie ed evitare così ulteriori e ingiustificabili discriminazioni.

Giancarlo Frare – Presidente nazionale AGeSC 
Marco Masi – Presidente nazionale CdO Opere Educative
Pietro Mellano – Presidente nazionale CNOS Scuola
Marilisa Miotti – Presidente nazionale CIOFS scuola
Giovanni Sanfilippo – Delegato nazionale per le Relazioni Istituzionali FAES 
Virginia Kaladich – Presidente nazionale FIDAE 
Luigi Morgano – Segretario Nazionale FISM

*Con l’approvazione e il sostegno delle presidenze nazionali della CISM (Conferenza Italiana Superiori Maggiori) e dell’USMI (Unione Superiore Maggiori d’Italia)