I maoisti hanno liberato Paolo Bosusco

Ne dà notizia la televisione locale Ndtv, che è stato il tramite delle comunicazioni con i gruppi maoisti. Il rilascio avviene a un giorno dal messaggio diffuso dal leader maoista Sabyasachi Panda, dove afferma che avrebbe liberato l’ostaggio se il governo dell’Orissa avesse onorato gli accordi.

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“Paolo Bosusco, l’italiano rapito dai naxaliti dell’Orissa 29 giorni fa è stato liberato quest’oggi nel villaggio di Mohona, distretto di Gajapati. Ne dà notizia la televisione locale Ndtv che in tutto questo tempo è stato il tramite delle comunicazioni con i gruppi maoisti. La sua liberazione è stata confermata dal governo e dall’ambasciata italiana a Delhi. Il rilascio di Paolo Bosusco avviene a un giorno dal messaggio audio diffuso dal leader maoista Sabyasachi Panda, in cui egli afferma che avrebbe liberato l’ostaggio se il governo dell’Orissa avesse onorato l’accordo firmato con i mediatori. Nel messaggio il leader naxalita afferma che lo stesso Bosusco voleva che il governo rilasciasse una donna tribale prima della sua liberazione” (AsiaNews).

“Dopo settimane di tira e molla, il governo aveva accettato di rilasciare 27 membri del gruppo maoista. Tra questi, anche Sushashree Panda, moglie del leader maoista, liberata due giorni fa. Paolo Bosusco, 54 anni, responsabile di un’agenzia turistica, molto familiare con l’Orissa dei tribali, e Claudio Colangelo,61 anni, medico e operatore di volontariato, erano stati catturati il 14 marzo da un gruppo maoista che hanno subito posto al governo dell’Orissa, spesso dimentico della sorte dei tribali, una serie di condizioni per il loro rilascio. Il 24 marzo la situazione si è complicata perché un altro gruppo maoista ha rapito il politico nazionalista indù, Jhina Hikaka, del Biju Janata Dal (Bjd), rendendo difficili i dialoghi fra governo e naxaliti. Ma il 25 marzo Claudio Colangelo, malato di malaria, è stato liberato” (AsiaNews).

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