Gli antagonisti promettono battaglia su Tav, Primo Maggio e persino la Sindone

L’area anarchica anti-treno si mobilita in occasione della festa dei lavoratori, cercando pretesti per la loro guerriglia

Tav: manifestazione a Firenze, scritte e fumogeniL’area antagonista torinese sembra voler alzare vistosamente il livello dello scontro. Tra battaglia contro il Tav (sempre più egemonizzata dall’extrasinistra metropolitana) e annunciata battagliera presenza al corteo del Primo Maggio.
Ieri, all’udienza preliminare del processo con rito abbreviato ai tre anarchici per l’assalto al cantiere di Chiomonte del 14 maggio 2013, due degli imputati hanno reso dichiarazioni spontanee in cui rivendicavano i “sabotaggi” e la loro legittimità. All’esterno del Palagiustizia, poi, dimostrando chi ormai detta linguaggio e metodi nell’opposizione frontale alla Torino-Lione, si sono sentiti slogan inneggianti alla strage di Nassiriya e contro l’ispettore Raciti.
Con l’arrivo della bella stagione, pur essendo Expo l’obiettivo individuato, le forze dell’ordine ipotizzano nuovi assalti al cantiere.

PRIMO MAGGIO E SINDONE. Preoccupazione anche, come si diceva, per il corteo torinese del Primo Maggio. È stato il senatore Stefano Esposito a lanciare l’allarme. «La galassia antagonista – denuncia l’esponente democratico – ha già annunciato sui propri siti un Primo Maggio di lotta contro il Pd, Renzi e il sindaco Fassino. Una chiara occasione per fare del teppismo politico e per regolare i conti con il nemico storico dell’estremismo di sinistra: il riformismo». Il sindacato, secondo Esposito, «valuti per tempo la collocazione dello spezzone PD nel corteo. Per evitare che i soliti professionisti del disordine, interessati allo scontro e non ai diritti dei lavoratori». Una questione non irrilevante, visti i rapporti tutt’altro che distesi tra il movimento sindacale e il partito renziano.
La sinistra estrema e i centri sociali cercano, insomma, tutti gli spazi possibili per innescare il conflitto. Per dire, negli stessi lidi, si sta lanciando pure una mobilitazione “No Sindone”.