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Francia. Consigliere di Lione, musulmano di origine algerina, devolve la sua indennità ai cristiani di Mosul

agosto 1, 2014 Rodolfo Casadei

Ali Kismoune ha detto di aver preso la decisione «quando ho visto che il cardinale Barbarin ha avuto il coraggio di andare in Iraq» tra i cristiani perseguitati

Eletto in una lista locale vicina al Partito socialista, fautore della laicità alla francese, musulmano e algerino di origine: sono queste le caratteristiche identitarie e politiche di Ali Kismoune, il primo consigliere comunale francese che ha deciso di devolvere una mensilità della sua indennità al fondo dell’arcidiocesi di Lione destinato agli aiuti per i cristiani dell’arcidiocesi caldea di Mosul, Iraq. «Ci tenevo ad assicurarvi tutto il mio sostegno nella vostra iniziativa di fronte a questa tragedia che subisce questa minoranza religiosa», ha scritto Kismoune nella lettera di accompagnamento dell’assegno di 910,10 euro indirizzata all’arcivescovo cardinale Barbarin, che ha gemellato la sua arcidiocesi con quella di Mosul e ha recentemente visitato i profughi cristiani nella città curda di Erbil insieme ad altri vescovi francesi.

«UNA COSA NATURALE». Kismoune ammette di avere meditato il suo gesto dopo aver letto un intervento del cardinale Barbarin su Le Figaro alla fine di giugno. «Quella è stata la molla che mi ha fatto scattare», ha dichiarato al quotidiano Le Progrés. «Ho preso coscienza di una situazione inammissibile. In seguito c’è stato un comunicato di sostegno della grande moschea di Lione e del Consiglio regionale del culto musulmano di Cela in Rhône-Alpes. E quando ho visto che il cardinale Barbarin ha avuto il coraggio di andare in Iraq, mi sono detto che anch’io dovevo fare qualcosa. È stata una cosa naturale».

IL CLUB PER LA DIVERSITÀ. Kismoune è conosciuto come fondatore del Club Rhône-Alpes Diversité, che ha creato nel 2006, un’associazione che riunisce persone di varia origine (francesi metropolitani e d’Oltremare, maghrebini e africani) e che ha per scopo statutario di valorizzare e promuovere la diversità culturale in tutti i livelli istituzionali del territorio. A informare la stampa della sua iniziativa non è stato lui stesso, ma il presidente del Consiglio regionale del culto musulmano. Il fondo creato dall’arcidiocesi di Lione per i cristiani di Mosul ha finora raccolto circa 20 mila euro.

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2 Commenti

  1. vivian says:

    è solo un modo per salvarsi la faccia e proteggere l’immagine pubblica del”islam e contunuare indisturbati a far proseliti per il loro culto , in sintesi ai musulmani non importa nulla dei cristiani in fondo il loro scopo come dichiarato dal corano stesso è di farci sparire , ma vogliono solo fare gli interessi dell’islam salvandolo proprio ora che con i recenti avvenimenti si sta manifestando quello che è ossia un culto omicida e che stanno facendo la figura di merda che noi li aiutiamo accogliendoli nelle chiese nelle zone di guerra mentre loro ci ripagano con la morte o ci cacciano tacciandoci infedeli e nasrats … gli unici che sono onesti sono i curdi ma solo perchè loro sanno che cosa significa essere perseguitati da arabi e turchi , tutto il resto è noia. Vi ricordo che chi ci fece la gentile concessione di sabotare la pagina del papa e di colpire soldati francesi a parigi erano proprio algerini dunque non condividete ne mettete mi piace quei novecento euro sono solo un marchio di infamia per far un favore all’islam non l’avrebbe mai fatto in maniera disinteressata pensateci se non lo avesse fatto sapete quanti avrebbero apostatato avete letto pure voi che molti musulmani nelle zone di guerra si vergognano dell’islam , ora come ora farebbero di tutto per esso pure vendersi la madre se servisse a salvare il loro culto non avete notato la tempistica ? musulmani delusi dall’islam in iraq siria il tizio del consiglio musulmano regionale che fa una PICCOLA donazione per la chiesa di iraq . GENTE SVEGLIA QUESTI CI VOGLIONO FREGARE .

    • Anto says:

      Bravo Vivian, giusta analisi! Possono dire e fare ció che vogliono i musulmani, ma la veritá della loro intolleranza é scritta nel “corano” e nella “sunna”, … , la loro tecnica per fregarci é citare le sure della prima parte del “corano” meno intolleranti, tralasciando quelle della seconda parte, dove si incita chiaramente all’odio, ed il principio é quello che le sure piú recenti abrogano quelle meno recenti! … Questo non lo diranno mai, loro possono mentire, ingannare e frodare gli infedeli!!! … Siamo governati da buonisti che ci stanno consegnando a gente incompatibile con la pace, la tolleranza e la democrazia! … Il musulmano non potrá mai amare e tollerare i non islamici! … Svegliamoci!!!

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