“Era uno di noi”, il nuovo libro di don Mauro Inzoli sui primi trent’anni di Gesù

«Era uno di noi». La vita famigliare di Gesù raccontata nel nuovo libro di monsignor Mauro Inzoli, a partire dalla liturgia dell’avvento e del Natale.

«”Gesù, vai a prendere l’acqua per favore; Gesù, prendimi quel pezzo di legno là…”». Giuseppe e Maria si rivolgevano così al proprio figlio. «Trattavano così Dio, perché quello era Dio: quel bambino era Dio, e potevano comandarlo come ogni padre comanda un figlio, e Lui obbedientissimo, ma non di un’obbedienza formale; era allegro di poter obbedire, di poter far vedere come Dio obbedisce all’uomo. Ed era allegro soprattutto di far vedere come Dio impara dall’uomo il mestiere dell’uomo. Lo chiamavano il figlio del carpentiere».
Era uno di noi (Ares, € 14.50), il secondo libro di monsignor Mauro Inzoli da qualche giorno in libreria, ripercorre i trent’anni di vita privata di Gesù, mostrando il grande segreto dello straordinario di Dio nell’ordinario degli uomini. Chi era Gesù? «Uno di noi, uno come noi». Un Dio che si fa abbracciare. Mistero che si mette in ginocchio per essere ospitato dall’uomo, mendicante.

DALLA LITURGIA. Immedesimandosi alle parola di Dio, Inzoli cerca di raccontare quello che è accaduto duemila anni fa, nella famiglia di Gioacchino, Anna, Maria, Giuseppe e tutti  gli altri parenti di Gesù, e quello che sta accadendo oggi. Dall’esperienza della liturgia, non dallo scrivere, nasce questo libro. Dal suggerimento che la liturgia offre mentre prepara gli uomini al Natale.

FAMILIARITÀ. «Ma voi vi immaginate quando la sera andavano a letto e lui si metteva in mezzo a loro, come fanno i vostri bambini quando sbucano dal loro lettino e vengono nel lettone, ed era Dio!. Ed era Dio! Se lo stringevano passandoselo uno all’altra, e non è una favola questa, è la realtà». A differenza del moralista che dalla sua vetta anacoretica lancia strali contro il mondo, il Mistero viene incontro all’uomo per essere accolto da lui, nonostante la sua miseria, o proprio per la sua miseria. E così il piegarsi di Dio diventa riscatto per l’umanità.