Egitto, Mubarak impone il coprifuoco al Cairo, Alessandria e Suez e parlerà alla nazione

Dopo gli scontri di oggi tra manifestanti e polizia, dove sono morte almeno tre persone, il presidente egiziano ha deciso di imporre il coprifuoco dalle 18 alle 7 del mattino. Esercito chiamato a intervenire per aiutare la polizia. Mubarak parlerà alla nazione

Sono almeno due i morti nelle proteste al Cairo, dove migliaia di persone stanno manifestando contro il governo in diversi punti della città. Ne hanno dato notizia fonti della sicurezza. Testimoni hanno riferito che un terzo manifestante è stato ucciso a Suez, dove la protesta avrebbe preso il controllo del centro della città.

Al Cairo le vittime sono state colpite da proiettili di gomma
a distanza ravvicinata nei pressi del Museo egizio e dell’Hotel Ramses Hilton, una zona molto vicina a piazza Tahrir (in arabo “Liberazione”), cuore delle proteste. Mentre nel centro della capitale sono in corso scontri, nei quartieri periferici stanno sfilando cortei ordinati e pacifici.

La notizia del manifestante ucciso a Suez è stata data dal fratello
che partecipava con lui alla protesta. La vittima si chiamava Hamada Labib, 30enne tassista. La polizia ha abbandonato il centro della città del canale e i manifestanti, secondo quanti riferito da testimoni, hanno dato alle fiamme un commissariato. Diversi agenti, incalzati da giovani inferociti, hanno abbandonato almeno otto veicoli e sono scappati.

Il presidente egiziano, Hosni Mubarak, ha imposto il coprifuoco dalle 18 alle 7
del mattino al Cairo, ad Alessandria e a Suez e ha ordinato che i militari affianchino la polizia nel mantenimento dell’ordine pubblico. Lo ha reso noto la tv di Stato. Il provvedimento è stato deciso da Mubarak in veste di comandante supremo delle forze armate al fine di proteggere i beni pubblici e fermare i saccheggi.

Mubarak ha anche dichiarato che parlerà alla nazione.
Non era mai successo dall’inizio degli scontri. Intanto, i manifestanti hanno preso il controllo di piazza Tahrir. Qualche agente della polizia, che batte in ritirata, si toglie la divisa con i dimostranti che lo portano in trionfo. Al posto delle forze dell’ordine per le strade si schiera l’esercito.

Testimoni rivelano che l’esercito sta sparando in piazza
mentre alcuni manifestanti danno l’assalto ai carri armati. La sede del partito di Mubarak sulle rive del Nilo è stata data alle fiamme.