Caro Formigoni, ti ricordi quella volta al Palatrussardi?

Altre lettere di sostegno all’ex governatore lombardo detenuto nel carcere di Bollate

Pubblichiamo di seguito altre lettere giunte in redazione dopo la condanna di Roberto Formigoni. Per scrivere a tempi: redazione@tempi.it. Per scrivere direttamente all’ex governatore lombardo: Carcere di Bollate, via Cristina Belgioioso, 120, 20157 Milano – Italia. Siate intelligenti e prudenti in quel che scrivete nei messaggi. Che siano testimonianze d’affetto, lasciate perdere altre considerazioni. Noi provvederemo ogni mese a mandargli Tempi con una copia dei vostri messaggi.

Caro Roberto, per noi sei sempre quella grande testimonianza di fede personale e quel riferimento nell’impegno pubblico che abbiamo incontrato 40 anni fa, a Milano come a Civitanova Marche. Il tuo compleanno ci dà l’occasione per riconfermarti la nostra stima e il nostro affetto immutati dopo le note vicende giudiziarie. Saperti in prigione a 72 anni è cosa che ci addolora profondamente. Continuiamo a pregare perché ti si riveli sempre più chiaro il misterioso disegno che la Divina provvidenza ha su di te. Un abbraccio affettuoso dai tuoi amici.
Gianni Pettinari – Gabriele Virgulti – Carla Cremonesi – Giuseppe Cerolini – Domenico Bartolini  – Rossano Pettinari – Anna Rita Prioretti – Elisabetta Berdini – Roberto Perugini – Simona Ciarrocchi – Laura Scipioni – Valentini don Luigi – Giancarla Giampaoli – Gino Cappelletti – Maria Rosaria Cervellini – Dante Solazzi – Fabio Gatti – Rita Berdini – Cristina Cappelletti – Maria Ferroni – Roberta Piccinini – Sergio Corvaro – Francesco Candria – Riccardo Verdini – Roberto Luciani – Patrizia Patrizi – Loredana Lanfranchi – Patrizia Brunellini – Adriana Santarelli – Attilio Vallesi

Ciao Presidente, perché sei sempre presidente per me. L’hai fatto sempre con un bel desiderio di bene: ci hai aiutato con le varie iniziative/leggi a favore delle famiglie e dei studenti… Primo il buono scuola che ci permette ancora di poter scegliere la scuola per il futuro dei nostri ragazzi!(l’educazione è sempre la prima cosa; come diceva san Giovanni Bosco “è cosa del cuore”). Grazie per quello che hai fatto x tutti noi cittadini lombardi… GRAZIE! In questo momento che sei in difficoltà sappi che siamo con te. Voglio darti la mia solidarietà, la mia preghiera e la vicinanza della nostra famiglia Corrain. Un abbraccio forte, anche se non ci siamo mai visti di persona. Saluti.
Roberto Corrain

Ciao Roberto Formigoni speriamo che Sergio Mattarella ti conceda la grazia, saluti da Borgo Tossignano, Bologna.
Teresa Sanfilippo

Caro Presidente, noi non ci siamo mai conosciuti, anche perché io sono entrato tardi nel movimento. Diciamo che ho avuto una conversione tardiva. Non sempre ho concordato, da cittadino, sulle sue scelte politiche, ma che la Lombardia sia stata la Regione meglio amministrata d’Italia è sotto gli occhi di tutti. Mi hanno detto che il suo compleanno cade in questi giorni. Anche se non la conosco di persona, in questo periodo infelice, ci tenevo a farle sentire la mia vicinanza e solidarietà per le ingiustizie di cui ritengo sia stato vittima. So che sta cristianamente vivendo questa esperienza, e questo accresce la mia considerazione per lei. Sono in contatto epistolare con un suo compagno di sventura, per me molto caro, che ogni tanto mi racconta qualcosa. A parte pregare, non posso fare di più per lei, ma col pensiero le sono vicino. Con stima.
Dr. Giuseppe Talamonti Milano

Le sta arrivando una Pasqua molto inusuale, ma forse più vera di tutte le altre. Io La ricorderò in tutti i momenti della Settimana Santa, e pregherò per Lei, perché senta vicina la presenza di Colui che in un’occasione così simile alla Sua, ha detto agli amici: “IO HO VINTO IL MONDO”. Le auguro tanta fede, e la gioia in mezzo e malgrado le tribolazioni di cui parlava S. Paolo, che è la gioia del Cristiano. La prego: si ricordi di pregare per me.
Don Mario Caccia, Santuario B.V. dei Miracoli, Corbetta.

Caro Roberto, come stai? Come sono i tuoi compagni di strada? Fai loro buona compagnia? Ti scrivo per raccontarti due aneddoti di qualche anno fa. Il primo del 1998 o 99. Con quelle di casa, sono dei memores, eravamo venute ad un tuo comizio credo al Forum di Assago o all’allora Palatrussardi. Alla fine dell’incontro mentre la gente se ne andava ed eravamo rimaste in poche, abbiamo prelevato, senza pudore, una tua sagoma cartonata dimensioni naturali. Nottetempo l’abbiamo collocata in cucina attendendo le prime reazioni. La mattina successiva la nostra amata capo casa, prima a scendere a colazione, quasi ci lascia le penne dallo spavento. Abbiamo riso tanto. È stato un bell’inizio di giornata. Secondo, siamo intorno al 1988, Meeting di Rimini. Io e un’amica usciamo dopo il turno serale dei volontari, pioveva a dirotto. Tentiamo l’autostop (tanto  chi va via dal Meeting è del Meeting) e ti fermi tu. Noi dietro, tu davanti (avevamo 16 anni), ascoltavi alla radio quelle stazioni che parlano solo di politica e noi zitte per non disturbare. Ci hai portato sotto l’albergo. Non ci hai detto una parola ma è rimasto intatto il ricordo. Ti abbraccio
Gloria

Buongiorno, spero possiate ancora trasmettere due righe di affettuosa e sincera solidarietà al caro e sempre votato Presidente della Lombardia. Con la gratitudine per quanto compiuto e anche predisposto per i tempi successivi, nonché per i rischi corsi personalmente, a vantaggio di tutti, di me (e infatti, eccoci arrivati ai momenti tragici). Sono all’incirca una sua coetanea; da giovane non seguivo la politica, ma successivamente, anche vivendo i momenti orrendi del terrorismo, ho capito l’importanza e il valore di persone come lui, che con coraggio e probabilmente anche per carattere, come pure grandi doti e tanta Fede, ha saputo fronteggiare… l’orda. Grazie Presidente, posso veramente dire che i momenti per me più sereni e fiduciosi nel futuro, guardando la mia famiglia, i miei figli, sono stati quei 18 anni in cui mi sono sentita governata con competenza e onestà, gli anni anche di Albertini, Moratti, e Berlusconi. Ma l’odio covava, e a un certo punto i “viola”, i girotondi, le menzogne, il crollo. Per me la tristezza, l’amarezza, magari addirittura la depressione. E’ una sofferenza personale sapere il Presidente in questa situazione. Ora si riposi, legga, scriva… non mi perderò eventuali suoi prossimi libri. Grazie di cuore per il prezioso lavoro. Forza… Io assicuro la preghiera. Con tanta stima. 
Cristina Biancardi Cusano Milanino

Solidarietà al presidente Formigoni,  condannato senza prove e soprattutto per non aver potuto usufruire delle attenuanti a causa della nuova legge spazzacorrotti. Per fatti eventualmente compiuti anni fa, al limite della prescrizione. Invece alcuni imputati coinvolti nel caso del capogruppo pentamafioso al comune di Roma non sono stati arrestati perché, scrive La Stampa, i reati ascritti sono stati commessi prima della nuova legge. Non solo 2 pesi e 2 misure,  ma pure false affermazioni,  perché le conseguenze dei reati ancora in  essere. Vergogna!
Guido Elefante

Caro Roberto, è da quel nefasto venerdì mattina che desidero scriverti… Solo tre giorni dopo il nostro pranzo con Marco, sotto casa tua (la prossima volta torniamo al ristorantino di Cusago, però…), durante il quale ancora nutrivo la speranza che tutto ciò non potesse realmente accadere, ero lì… Solo, chiuso nella mia auto, nel parcheggio davanti all’ingresso, dietro le telecamere, in attesa del tuo arrivo. Nella speranza che, nel frattempo, arrivasse spontaneamente, come me, almeno qualche centinaia di amici per farti compagnia in quell’ultimo tratto, dall’auto al cancello, ed accompagnarti cantando oltre esso, chiedendo provocatoriamente “accoglienza” anche per tutti noi… Sì, perché, arrestando te, stavano arrestando idealmente anche me e tutti noi. Sono un impenitente idealista, lo so. Iniziando a conoscermi, lo avrai forse capito… Non è andata così e me ne rammarico. Sia perché nessuno ha avuto questo emblematico slancio rivoluzionario, appunto, sia perché, da solo, non ho avuto nemmeno il coraggio di scendere dall’auto per salutarti, col timore di metterti in imbarazzo (in fondo, chi sono io per te?). Ma, in realtà, in imbarazzo ero io. Stavo vedendo accadere un fatto, che continua ad avere dell’incredibile, che risuona nella mia mente e nel cuore come una vera ingiustizia e, difronte ad esso, sperimentavo tutta la mia impotenza e pochezza. Non potevo proprio fare niente per mio fratello… Ho atteso nello scriverti, sperando che l’onda “dell’entusiasmo” dei primi tempi affievolisse il flusso di corrispondenza a te indirizzata e potessi così ottenere una tua maggiore attenzione. Scopro però dai social e da Tempi che, fortunatamente, non è così! Che in tanti continuano a scriverti e ti sono vicini. Ecco, con questa mia, voglio fare altrettanto. Voglio che tu sappia che ti sono vicino e che, anche con la mia famiglia, prego ogni giorno per te. Chiedo al Signore, che ci unisce nella fede, di alleviarti le fatiche di questa prova a noi incomprensibile e, per quanto possibile, di darti sempre la necessaria letizia nel guardare la realtà, anche questa. Per come ti ho sempre visto in azione, da remoto e da vicino, son certo che troverai anche in questo nuovo, strano, avverso, contesto l’opportunità per contribuire a cambiare, per il bene di tutti ed il tuo, la realtà in cui ti trovi, testimoniando di Chi sei e che Cosa hai di più caro. Noi, anche nel solco dei tuoi insegnamenti, continuiamo a fare lo stesso. Un forte abbraccio.
P.S. Anche se in ritardo, Buon Compleanno!
Paolo Paravano

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