L’editore del Corriere della Sera Urbano Cairo (foto Ansa)
L’editore del Corriere della Sera Urbano Cairo (foto Ansa)
Sul Sussidiario Giulio Sapelli scrive: «Sta accadendo un sommovimento, per via della guerra di aggressione russa all’Ucraina, che non ritroviamo in nessun altro periodo della storia europea e mondiale. Un elemento fondante lo storico consesso internazionale mondiale si è rotto per sempre. Si è rotto definitivamente il principio del realismo nelle relazioni internazionali, principio che ha sempre condotto gli Stati e i rappresentanti più consapevoli e colti di essi fuori dalle secche più terrificanti in cui la civilizzazione umana ha rischiato di affondare ed essere travolta molte volte. Come accade oggi e non ne abbiamo piena consapevolezza».
Mentre impazzano la retorica e la propaganda non solo da parte del nostro “giornalista collettivo” ma anche in certe scelte istituzionali, Sapelli tenta, un po’ disperatamente, di far capire a che cosa porta questa deriva.
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Su Dagospia si scrive: «Ecco come è andata. Due giorni prima...
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