Oh no! A Repubblica tocca di nuovo parlare di Berlusconi

 TUTTO IL MONDO È PAESE. Se votassero i giornali Barack Obama avrebbe già vinto. Ok, anche negli Usa, come in tutte le destre del mondo, già dicono che è la solita cospirazione degli intellettuali di sinistra: ma il presidente batte lo sfidante 32 endorsement di giornali a 26.
Angelo Aquarola Repubblica

PECCATO CHE VOTI PURE LA FECCIA. Sì, non c’è gara: Barack avrebbe già vinto se votassero i giornali. E se anche negli Usa, come in tutto il mondo, non avessero inventato la televisione.
Angelo Aquarola Repubblica

SARÀ COLPA DI BUSH O MERITO DI OBAMA? L’antica Erbil, che sotto Saddam Hussein fu vittima di atroci persecuzioni razziali, e che una volta decapitato il regime baathista fu insanguinata dal terrorismo più feroce, vive da tre anni uno straordinario boom economico. Quello che era un villaggio di pastori e di sfollati è diventato la metropoli della nuova frontiera del petrolio: ricca, sicura, internazionale.
Pietro Del Re inviato nel Kurdistan irachenola Repubblica

ANCHE QUALCHE PROVA NON FAREBBE MALE. Il processo (sulla trattativa Stato-mafia, ndr) non è ancora cominciato ma si intuisce già che qualcosa manca. Manca un pentito che sveli cosa è avvenuto davvero a cavallo delle stragi. Ma non un pentito di mafia. Quello che è sempre mancato in quest’inchiesta è un pentito di Stato.
Attilio Bolzonila Repubblica

DAI CHE IN FONDO TI PIACE. Credevo che non mi sarei mai più occupato di lui, in sede giornalistica. Invece eccomi qua a scrivere, per l’ennesima volta, su Silvio Berlusconi.
Piero Ottonela Repubblica

TANTO VALE INFORMARSI AL BAR. Dopo la conferenza stampa, di nuovo titoli in prima pagina, congetture, preoccupazioni, allarme. Ricominciamo da capo? Perché lo ha fatto, innanzi tutto. Possiamo solo fare congetture. Conoscendolo da tanti anni, offro qui la mia versione.
Piero Ottonela Repubblica

HA PARLATO BENJAMIN BUTTON. Il personaggio (Berlusconi, ndr) non è più quello di una volta, ovviamente: è invecchiato, ha la faccia tirata.
Piero Ottonela Repubblica

INTERESSANTE. Un libro può essere bello o brutto, scritto bene o scritto male, accidentato o scorrevole, ben scritto e banale, scritto male ma interessante.
Furio Colomboil Fatto quotidiano

SUPERSIMPA. Questo (libro, ndr) che ho in mano è simpatico, nel senso che mi coinvolge in un conversazione rapida, nuova e giovane.
Furio Colomboil Fatto quotidiano

ECCO, BRAVO. Per rapida intendo dire che non perde né una parola né un istante per dire più del necessario.
Furio Colomboil Fatto quotidiano

NON LO SAPEVO. Nuovo vuol dire che quelo che sta dicendomi non lo sapevo o lo sapevo male.
Furio Colomboil Fatto quotidiano

CACAO MERAVIGLIAO. Si sa da tempo ormai che certi cibi, quelli ricchi di flavonolo come il cacao ma anche il vino rosso e molti frutti, aumentano le capacità intellettuali.
Giuseppe RemuzziCorriere della Sera

NON SARÀ MERITO DEL VINO ROSSO? I risultati (dello studio del dottor Franz Messerli della Columbia University, ndr) sono sbalorditivi: c’è un rapporto fra consumo di cioccolato e premi Nobel che in termini statistici si configura con una correlazione lineare molto forte.
Giuseppe RemuzziCorriere della Sera

NONCHÉ BRUFOLI E DENTISTI. La Svizzera è prima per consumo di cioccolato (30 chili per persona all’anno) e fin qui niente di nuovo, ma è anche il Paese che ha avuto più premi Nobel di tutti.
Giuseppe RemuzziCorriere della Sera

SÌ MA CHE LINEA! In fondo alla classifica ci sono Giappone, Brasile, Portogallo, Polonia e Italia: meno cioccolato (meno di 5 chili) e meno premi Nobel.
Giuseppe RemuzziCorriere della Sera

CIOCCOLATO SUL CERVELLO. Intendiamoci, che una cosa correli con un’altra non vuol dire che ci sia un rapporto di causa effetto, ma qui una certa logica c’è visto che le proprietà del cioccolato sul cervello sono ben documentate.
Giuseppe RemuzziCorriere della Sera

MANGIA UN TRONKY, CI ARRIVERAI DA SOLO. Ma c’è qualcosa che non torna e riguarda proprio la Svezia. Là il consumo di cioccolato è solo 6,4 chili per persona all’anno ma di premi Nobel ce ne sono stati pochi meno che in Svizzera. (…) Non sarà che il comitato che assegna il Premio Nobel ha un occhio di riguardo per gli svedesi?
Giuseppe RemuzziCorriere della Sera

FACCIAMO L’ANTIDOPING? Sappiamo che quanto più cioccolato si consuma in un certo Paese tanti più premi Nobel ci sono, ma quanto cioccolato abbia consumato ciascuno di quei premi Nobel – prima di essere premiato – non lo sa nessuno.
Giuseppe RemuzziCorriere della Sera

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