Attentato a Beirut: giunta la rivendicazione da gruppo qaedista

Via twitter il capo religioso delle Brigate Abdullah Azzam spiega che l’attentato è collegato alla guerra civile in corso in Siria

Lo sceicco Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah

È stato rivendicato dal gruppo jihadista Brigate Abdullah Azzam (affiliata ad Al Qaeda) l’attentato duplice di questa mattina a Beirut, vicino all’ambasciata dell’Iran. La rivendicazione è giunta via twitter, dalla guida spirituale del gruppo che ha scritto “La duplice operazione di martirio è stata portata a termine da due eroi sunniti libanesi”. Come si sospettava nelle prime ore dopo le esplosioni, quindi, la causa è rinconducibile alla guerra civile siriana, dove sono i gruppi qaedisti – vicini dunque alle Brigate Abdullah – a condurre lo scontro contro Bashar Assad.

100 KG DI ESPLOSIVO. Al momento le notizie che giungono tramite le principali agenzie internazionali sono ancora confuse, e incerte: inizialmente si è parlato anche dell’ipotesi di due missili lanciati, mentre nelle ultime ore si protende più per l’ipotesi che l’esplosione sia stata causata da bombe e una tv locale di Beirut ha parlato di 100 chili di esplosivo impiegato. È stato distrutto il cancello principale dell’ambasciata iraniana, un palazzo di tre piani è stato danneggiato, ingenti i danni visibili immediatamente sulla strada, cosparsa di detriti e auto in fiamme.