Atei americani: via la lamiera a forma di croce dal museo sulla tragedia dell’11 settembre

Secondo l’associazione degli atei americani, la croce rinvenuta tra le macerie del World Trade Center non deve essere esposta perché viola la laicità dello Stato

È una corsa contro il tempo per l’associazione degli atei americani: in primavera verrà inaugurato a New York il museo sotterraneo che fa parte del National September 11 Memorial & Museum, dove verranno messi in mostra circa 1.000 artefatti provenienti dai resti della tragedia dell’11 settembre. Tra questi c’è anche una lamiera a forma di croce alta cinque metri, rinvenuta tra le macerie del World Trade Center, che gli atei stanno cercando di bandire dall’esposizione.

ANCHE GLI ATEI SONO MORTI. Secondo “American Atheists”, che è ricorsa in appello dopo aver perso il primo grado di giudizio nel 2011, la croce è «un tentativo incostituzionale di stabilire una religione». L’avvocato dell’associazione, Edwin Kagin, ha anche chiesto al giudice che nel museo venga posto qualcosa con la scritta “Anche gli atei sono morti qui” «perché noi chiediamo un uguale trattamento».

RUOLO DELLA RELIGIONE. Nell’attentato morirono, oltre ai terroristi, 2.794 persone. Secondo Mark Alcott, avvocato difensore, «il museo mette in mostra la storia e la religione gioca un ruolo importante in questo caso. Nessun dettame costituzionale richiede che una croce venga bilanciata da qualcos’altro: il museo non propone una religione né oppone religioni tra di loro».

PERPLESSITÀ. I giudici si sono mostrati perplessi davanti alla richiesta degli atei e hanno affermato di non capire «perché un osservatore oggettivo non può semplicemente guardare la croce come un artefatto religioso trasferito in un ambiente laico». Ma secondo gli atei, quella croce «alienerà gli atei» dando solo «la versione cristiana della storia», trasformando il museo in un «tempio cristiano feriale».

«PEZZO DI METALLO SPECIALE». La croce è stata scoperta da Frank Silecchia, operaio edile che lavorava alla rimozione delle macerie nel 2001: «Stavo lavorando da 12 ore. Ero stufo ma quando ho visto la croce, sono rimasto confortato», ha dichiarato a Today. «Questa croce c’entra con la fede, la fede che è stata distrutta nel settembre del 2011. L’unica cosa che rende questo pezzo di metallo speciale è l’aspetto religioso».