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Scuola di Stato Lgbt. Zecchi: «Sottraggono i figli all’educazione dei genitori. Degno del peggior comunismo stalinista»

febbraio 14, 2014 Francesco Amicone

Da laico e liberale, Zecchi si ribella alla propaganda Lgbt per gli alunni. «Trasformano una questione culturale in un fatto ideologico. Se per qualcuno l’omosessualità è naturale, non significa che si debba insegnare»

Le fiabe gay propinate ai bambini dell’asilo per “sensibilizzarli” sulla causa Lgbt cambieranno in positivo il mondo? Non lo possono sapere nemmeno quelli che lo sperano. Di certo l’indottrinamento infantile nella scuola pubblica italiana su un tema che non gode di largo consenso – e che spesso si contrappone all’educazione impartita in famiglia – fa infuriare tanto i genitori cattolici e religiosi quanto i laici come Stefano Zecchi. Il noto giornalista e docente di Filosofia estetica all’Università statale di Milano ha scritto di recente un articolo infuocato contro il Comune di Venezia per aver proposto la lettura di fiabe gay agli asili cittadini. A suo parere, la diffusione di libelli sulle famiglie omosessuali nelle scuole dell’infanzia producono «una violenza psicologica» sui bambini. «Quello che ha fatto il Comune di Venezia è stato superato soltanto dalle linee guida dell’Unar». «Mette i brividi questo tentativo di sottrarre i bambini all’educazione dei genitori, contrapponendo ai valori e alle tradizioni della loro famiglia, qualcosa di imposto dallo Stato e di aleatorio». «Una cosa degna del peggior comunismo stalinista», commenta.

Professor Zecchi, la proposta della presidenza del Consiglio di portare la “teoria del gender” nelle scuole pubbliche è passata quasi inosservata fino a pochi giorni fa. Come mai?
Anch’io mi chiedo perché si sia subita questa iniziativa senza che nessun politico abbia fatto nulla. È mai possibile che a livello governativo ci sono funzionari che portano avanti queste azioni di propaganda, senza che i ministri sappiano nulla, o non dicano niente? Questi documenti sono il frutto di un lavoro partito quando c’era al governo Berlusconi, poi proseguito sotto Monti e infine sotto Letta. Possibile che chi non è d’accordo, come non dovrebbe esserlo il centrodestra, non abbia strumenti di conoscenza da contrapporre a questa deriva?

beck-unarSi dice che l’omosessualità è naturale. Che non c’è nulla di male nell’insegnare la naturale diversità delle scelte sessuali ai bambini.
I progressisti hanno sostituito il marxismo con la teoria del gender e ora vogliono imporla anche ai bambini. Quale sostenibilità scientifica abbia non lo so e la cosa non mi interessa. Quello che mi importa è la questione culturale. Il vero problema è trasformare una questione culturale in un fatto ideologico che entra a far parte dell’educazione del bambino in contraddizione con il diritto di una famiglia a educare i figli come crede. La cosa è grave anche perché questa proposta culturale si oppone a un’idea di famiglia, quella tradizionale, che comunque rimane il cardine della società.

La teoria del gender sostiene che il modello di famiglia tradizionale non sia l’unico e che andrebbe superato in nome della libertà sessuale.
Gli omosessuali possono benissimo fare ciò che vogliono. Le proprie propensioni sessuali uno se le gestisce come crede. Dal punto di vista culturale, però, per quanto riguarda la libertà sessuale, bisogna porre dei limiti. Se questa teorizzazione libertaria sulle propensioni sessuali contempla la pedofilia non è lecito opporsi? Se in questa teoria che propaganda l’assoluta libertà di scelta sessuale c’è anche l’incesto, bisogna tacere? La libertà sessuale, che noi accettiamo, è comunque anch’essa un fatto culturale. Non è un fatto naturale. Se è naturale la pedofilia, non credo che la nostra cultura debba accettarla. Non credo che la nostra cultura debba accettare l’incesto. Se per qualcuno queste sono propensioni naturali, non significa che si debbano accettare e propagandare. Questa richiesta di assoluta libertà sessuale è valida fino a un certo punto.

sex-box-svizzera1In Svizzera si è tentato di sperimentare le “sex box”, scatole contenenti fra gli altri gadget anche peluche a forma di organi sessuali, per educare i bambini sotto i cinque anni a una libera e consapevole sessualità. Cosa ne pensa?
È il risultato di un laicismo ignorante che pensa di poter arrivare a un’educazione scientifica tale da garantire a tutti i bambini e poi a tutte le persone una libera criticità. Questa è una delle supposizioni più arroganti e sbagliate del pensiero scientifico, perché distrugge la simbolicità della vita. Quando la scienza pensa di avere la capacità di ridefinire la razionalità dell’uomo nel suo complesso si arriva sempre a una visione totalitaria della vita delle persone. In queste cose ci vedo un principio di violenza simile a quello nazista.

Non è inutile opporsi? Ormai sembra che questo sia il futuro che ci attende.
Non direi. Bisogna fare una battaglia culturale. A posizioni di questo tipo bisogna contrapporsi con forza: difendere la famiglia, la sessualità, che è uno degli elementi e non l’elemento fondamentale della vita dell’uomo. A una cultura ideologica così forte, bisogna contrapporre un’altra cultura, non ideologica, ma critica, mitico-simbolica se si vuole, della vita della persona. Dal punto di vista cristiano-ebraico ci sono elementi molto forti per combattere questa battaglia. Sono i laici che non mi sembrano determinati. C’è una forte determinazione da parte di chi abbraccia questa ideologia laicista, progressista, scientista, invece dall’altra parte c’è una visione sempre dimessa, che si limita al lamento, a parlare dell’egemonia culturale della sinistra, a rivolgere canti pietosi al cielo. Bisogna agire, non aspettare. E per farlo bisogna contrapporre idee forti.

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15 Commenti

  1. Enrico Z scrive:

    E Renzi….il nuovo che avanza appoggia questo schifo…… ma tanto che gli frega? Il voto non serve più.

  2. Enrico Z scrive:

    Secondo me, il primo politico che riesca a far filtrare nella dittatura gay quale sia la loro vera intenzione, e cioè l’ideologia di genere prende un sacco di voti.
    Il Papa tutte le domeniche parla, basterebbe pronunciare una sola volta “ideologia gender” e tutte le persone si direbbero “uh? E cosa é?”

    Perchè non ne parla? Anche solo nominarla porterebbe le persone a informarsi: perchè il Papa a differenza di molti cattolici che stanno combattendo non pronuncia a parolina magica? Tutto il mondo, tutte le famiglie del mondo saprebbero in un secondo che c’é una nuova ideologia su cui informarsi.

  3. Daniele Ridolfi scrive:

    Noi Sentinelle in Piedi e Manif pour Tous Italia siamo tutt’altro che dimessi, lamentosi od arrendevoli!
    Manifestiamo, piuttosto, apertamente, con coraggio e determinazione il nostro NO ai progetti che la lobby LGBT vuole imporci!
    In Francia la Manif pour Tous ha recentemente ottenuto l’importante risultato di bloccare uno dei tanti progetti di Hollande per sfasciare ulteriormente la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna.
    Qui in Italia è in cantiere un secondo Family Day nazionale.
    Tuttavia, ho l’impressione che molti cattolici pensino che per contrastare queste derive laiciste sia sufficiente pregare il Signore di cambiare le cose.
    Certo, la Preghiera è fondamentale, è il respiro dell’anima, è una cosa di cui non si può fare a meno.
    È attraverso la Preghiera che si domandano le Grazie e si ringrazia il Signore per ciò che quotidianamente ci dona, a cominciare dal dono della vita.
    Però la Preghiera non è magia: cioè non è che il Signore ha la bacchetta magica con la quale cancellare, ad esempio, la terrificante legge sull’eutanasia infantile approvata ieri in Belgio. Certo: il Signore è Onnipotente e sarebbe perfettamente in grado di farlo, però il fatto è che non vuole, dal momento che ha deciso di donare all’uomo, insieme al dono della vita, un altro grande dono, che è il libero arbitrio, cioè la capacità non solo di distinguere il bene dal male ma pure la facoltà di decidere se fare il bene o il male.
    Quindi tocca a noi darci da fare in prima persona, e mettendoci la faccia, per realizzare il bene e rifiutare il male non solo in ambito privato, ma anche in ambito pubblico. Dio, a questo scopo, ci ha donato intelligenza ed energie sufficienti e ci ha assicurato che non siamo soli, in quanto Lui è con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Per essere testimoni credibili, per essere sale della terra, dobbiamo fare ciò che il Signore ci chiede di fare, cioè di diventare strumenti nelle Sue mani.

  4. Daniele Ridolfi scrive:

    I “libri” (uso le virgolette per non offendere i veri libri) pubblicati dall’Istituto “Beck” su richiesta dell’UNAR e contenenti favole i cui protagonisti sono coppie (ad esempio di pinguini) omosessuali li ho trovati ottimi. Intendo ottimi da bruciare nel proprio caminetto di casa…

  5. Toni scrive:

    Non avevo ancora visto il “sex box”, uno cerca di misurare le parole , ma… fanno veramente schifo (non alludo solo all’oggetto) !

    Sono contento che Zecchi è cosi coraggioso … ma gliela faranno pagare ( questi non dimenticano) !!!

  6. Filomena scrive:

    Diciamo uniti un sonoro NO all’ ideologia del gender.

    • Alberto scrive:

      E sì a Valsoia, immagino…

      • VivalItalia scrive:

        Albè te lo ddadì..con sto post te scuso ialtri ultimi 50 che a dirli penosi è esaltarli…

        Anche perché- pure ché ntroll -sempre de Filomena se parla!!

    • filomena scrive:

      Il post sopra non è mio, è stato clonato il mio nome. Mi guardo bene da una visione così reazionaria.

  7. VivalItalia scrive:

    Arriga?? Tempi.it ha davvero aggiunto i filtri oppure i due dellarcigay che stavano a presidià il sito se son presi er morbillo?
    24 ore senza fregnacce è da mo che nun se vedeva..
    Oh: AVANTI COSÌ! !!!

  8. domenico scrive:

    Io ho avuto modo di parlare con le insegnanti della scuola elementare frequentata da mio figlio in provincia di mantova; mi hanno detto di non essere a conoscenza di corsi istituiti per loro a riguardo di queste tematiche, e che secondo loro dovrebbero essere facoltativi, e richiesti in collaborazione con I genitori là dove si verificano episodi di bullismo o omofobia. Qualcuno può dirmi qualcosa di più in merito? grazie

  9. angelo scrive:

    Il problema non è il contenuto dei libretti o dei corsi.
    Il problema è perchè farli!
    Ammettiamo che qualcuno decida di istituire nelle scuole dei corsi contro la “discriminazione dei malati di mente e dei soggetti aventi disturbi psichici”.
    In questi corsi (e relativi opuscoli) si affermasse che essere disturbati psichicamente non deve essere causa di discriminazione e che ciascuno ha diritto ad essere nevrotico, paranoico, autistico, o andare in giro con lo scolapasta in testa, senza che nessuno lo faccia oggetto di insulti o atti di bullismo. Oppure ammettiamo che si istituissero dei corsi per sostenere chiunque può essere del peso che desidera senza che venga fatto oggetto di discriminazioni in base alla “grassezza”.
    Si potrebbe avere qualcosa da ridire contro dei corsi del genere?
    No di certo. Chi potrebbe opporsi ad insegnamenti che invitano ad avere più rispetto degli altri e della loro “diversità”??
    Sta di fatto però che nessuno farebbe dei corsi del genere nelle scuole, senza coprirsi di ridicolo.
    E la ragione è semplice. Infinite sono infatti le forme di discriminazione, di bullismo e di persecuzione altrui. Per quale motivo si dovrebbe privilegiare la discriminazione dei grassi o dei matti piuttosto che altre discriminazioni?
    Non sarebbe certo compito della scuole di farsi carico di problematiche specifiche, ma semmai di insegnare il principio della tolleranza e del rispetto degli altri in generale.

    Da queste semplici considerazioni si capisce che il tormentone sulla “omofobia” non ha alcun senso. Ed è solo un pretesto. Loro vogliono imporre il principio per cui essere omosessuali è normale. E vogliono imporlo impendendo anche solo di pensare che l’ omosessualità sia anormale.
    Vogliono imporre il principio per cui, chi sostiene che l’ omosessualità non è normale è già di per se stesso un violento e un “bullista”, o un incitatore alla vipolenza e al bullismo.
    Sarebbe come se, per proteggere uno zoppo o un cieco dalla dalla violenza, si obbligasse a non dire più che lui è zoppo o cieco.
    Questo è assurdo per due motivi. Innanzitutto non si può negare la realtà per superare i problemi.
    In secondo luogo non c’ è nessun lagame fra il riconoscimento di un handicap e la mancanza di rispetto verso la persona. Anzi, se vogliamo , vale il principio opposto. E cioè che più una persona ha dei problemi, più deve essere rispettata. Ed è questo a cui si devono semmai educare i ragazzi, e non a non rioconoscere più le differenze.
    Affermare che per rispettare un altro, bisogna negare che abbia delle differenze è implicitamente sostenere che le persone con differenze non possono essere difese, e che anzi automaticamente diventano oggetto di violenza.
    Una teoria del genere è la madre di tutte le discriminazioni e non una teoria antidiscriminatoria.

  10. Francesca scrive:

    cortesemente firmate e diffondete questa petizione on-line (il link è in basso). Sarà poi presentata ai senatori per chieder loro che non votino a favore della legge Scalfarotto sull’omofobia. Questa legge è già passata alla camera con votazioni notturne e nel silenzio totale e complice dei mass media. Se passerà anche al senato, nessuno potrà più esprimere la sua opinione riguardo alla tutela della famiglia naturale. Per esempio, se qualcuno si azzarderà a dire che un bambino ha bisogno di un padre ed una madre potrà essere accusato di omofobia ed incorrere nel carcere. Per favore firmate e fate circolare. Grazie.

    Al Presidente del Senato della Repubblica Italiana ed ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari del Senato: SVEGLIAMO I SENATORI! —
    http://www.citizengo.org/it/signit/3718/view

  11. beppe scrive:

    caro bruno ( che devi essere un soggetto raro, un po’ burbero, forse in via di estinzione …. ) il fatto che le tue affermazioni, fino a poco tempo fa di assoluta evidenza e buon senso possano ora costarti come minimo una multarella o peggio, ci fanno capire come siamo ridotti. san cirillo e metodio pregate per noi.

  12. Fra scrive:

    Bruno, secondo me se intervenissi un po’ piu’ sul merito (e non in fotocopia) non ti cancellerebbero…

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