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Obama va da papa Francesco con tante belle parole sulla lotta alla povertà, ma la sua vera lotta è contro la Chiesa

marzo 27, 2014 Redazione

Primo storico incontro tra il presidente Usa e il Pontefice: «Meraviglioso incontrarla». Ma la missione di riconquistare i voti cattolici «fallirà»

Papa Francesco ha incontrato questa mattina il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. «È meraviglioso incontrarla», ha esordito Obama. Francesco ha risposto con un «grazie» e una vigorosa stratta di mano. Dalla Sala del Tronetto, il Pontefice ha condotto Obama nel suo studio privato, dove i due leader hanno intrattenuto un colloquio durato quasi un’ora. Al di fuori dello studio, insieme alla delegazione americana e ai giornalisti, hanno aspettato anche il segretario di Stato americano John Kerry e il prefetto della Casa Pontificia, Georg Gaenswein. Le porte dello studio pontificio si sono rimaste chiuse dalle 10.28 alle 11.20.

«LOTTA ALLA POVERTÀ». Il presidente americano era già stato ricevuto, insieme alla moglie Michelle, da Benedetto XVI in Vaticano nel luglio del 2009. È la prima volta però che incontra Bergoglio. In attesa di conoscere notizie più precise su quello che i due si sono detti nell’udienza privata, i media sottolineano le parole a effetto («meraviglioso incontrarla») e rilanciano l’impegno annunciato da Obama di collaborare con il Santo Padre per sconfiggere la povertà nel mondo. Il presidente Usa infatti tiene molto a far sapere di sentirsi in profonda sintonia con papa Francesco sulla «lotta alla sperequazione», la sua nuova parola d’ordine.

A CACCIA DI VOTI. Agli osservatori tuttavia non sfugge che la visita di Obama in Vaticano ha anche l’obiettivo di abbellire l’immagine dell’inquilino della Casa Bianca agli occhi degli elettori cattolici, molti dei quali in questi anni della sua amministrazione si sono allontanati da lui. Come già qualche mese fa ha spiegato il Foglio, Obama – non unico tra i leader mondiali – intende insomma sfruttare la popolarità di papa Francesco per recuperare consenso in un anno elettorale (a novembre le elezioni di metà mandato).

IL TRUCCO. È quello che ha spiegato tre giorni fa il celebre vaticanista statunitense John Allen in una intervista a Radio Vaticana. E conferma George Weigel, senior fellow all’Ethics and Public Policy Center di Washington, intervistato oggi da Paolo Rodari per Repubblica. Obama, secondo Weigel, sa benissimo che «la maggior parte dei cattolici americani è entusiasta di Francesco, come lo sono io», è per questo che «vorrebbe far diventare il Papa un alleato». Di qui, spiega Weigel, il tentativo (spesso assecondato da giornali e tv) di fare apparire Francesco un “liberal”. Peccato che «i termini “liberale” e “conservatore” sono inutili quando si parla di Chiesa. Nella Chiesa si parla di “vero” e di “falso”, non di destra e sinistra».

UNO SCONTRO DIETRO L’ALTRO. Il tentativo di Obama dunque «fallirà» secondo Weigel. Al di là delle strette di mano con il Pontefice, sono diversi in effetti i fronti di “guerra” aperti da Obama nei confronti della Chiesa cattolica, dalla riforma ultra omologatrice della scuola fino all’Obamacare, la riforma della sanità che minaccia gravemente la libertà religiosa imponendo a tutti i datori di lavoro, cattolici compresi, di offrire ai dipendenti coperture assicurative che comprendano aborto e contraccezione. Senza contare le iniziative del presidente (o da lui sostenute) fortemente sentite come sbagliate dalla Chiesa, dall’apertura al matrimonio gay fino all’intervento militare in Siria, annunciato e poi annullato anche grazie alle posizioni assunte da papa Francesco.

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23 Commenti

  1. Pierpaolo says:

    Ma di quale “lotta alla povertà” può parlare il responsabile di un Paese che da solo spende annualmente in armamenti più di quanto non faccia il resto del Mondo intero messo assieme?

  2. luigi lupo says:

    Siccome Obama sull’aborto non la pensa come Tempi è da quando governa che questo giornale non fà che scrivere articoli solo ed esclusivamente contro. Persino l’aver tentato di fare una riforma sanitaria che favoriva i poveri non andava bene.

    Adesso 15.10 del 27/3, nella home page di Tempi ci sono tre articoli che parlano di Infrastrutture Lombarde e uno solo sull’incontro Papa Obama. Meglio farci conoscere il Cattaneo pensiero. Qualche persona sà se il caro presidente del consiglio regionale ha risolto i propri problemi di bilancio famigliare?. Nel caso fosse ancora in gravi difficoltà, tagliando un pò di soldi alle persone in cassa integrazione, lo si potrebbe aiutare. O forse lo aiuterà Formigoni facendo vacanze più sobrie (e documentate).

  3. filomena says:

    Certo che voi di Tempi effettivamente siete un po’ strani: la riforma sanitaria di Obama ha cercato di garantire (anche se non completamente) il diritto alla salute anche per coloro che non possono pagarsi le cure mentre prima potevano morire per strada, e voi vi preoccupate che l’aborto sia gratuito? Alla faccia della carità cristiana!

    • Piero says:

      Certo, la carità cristiana va riservata solo alle donne, che hanno il diritto di scelta, bla bla bla…
      e per i nascituri? no, certo, quelli si possono eliminare senza problemi, ma con carità cristiana, S’intende! Ottimo risparmio sui futuri costi della sanità!

      • filomena says:

        Come sempre vi nascondere dietro a un dito: prima c’erano milioni di persone senza copertura sanitaria e gli aborti venivano praticati comunque. Ora perlomeno si garantisce la salute delle persone che già sono al mondo e se le donne decidono di abortire lo faranno anche senza copertura sanitaria a loro rischio e pericolo. E’ sempre stato così dalla notte dei tempi.
        Non credi che con la riforma c’è tutto da guadagnare in salute?

  4. michele says:

    Il problema non è garantire la salute a quanti più poveri possibile, ma le “aggiunte” abortiste, per di più con il tentativo di obbligare a finanziarlo anche le strutture con principi etici differenti. È questione di libertà di coscienza.

    • filomena says:

      I poveri possono tranquillamente morire se ammalati, quello che conta e difendere l’obiezione di coscienza. Ma la vostra coscienza dove sta quando vedete che le persone non hanno copertura sanitaria?
      Non so chi è più diabolico…

      • Cisco says:

        Filomena non rigirare la frittata come al solito (sei un’ottima cuoca!). La chiesa USA ha apprezzato la volontà di Obama di estendere la copertura sanitaria ai poveri, ma ha chiarito che un fine giusto non può giustificare un mezzo sbagliato, cioè l’abolizione del diritto alla obiezione di coscienza.

    • pallo says:

      per Tempi il tentativo di riforma sanitaria di Obama è COMPLETAMENTE fallito xchè contempla l’aborto ….
      mentre l’intervento di Bush in Iraq e Afganistan era assolutamente giusto xchè le persone dopo la nascita le puoi uccidere (è un valore negoziabile)

      siete solo dei fondamentalisti ipocriti !!!

      • Antonio says:

        balle ateiste. Le persone si possono uccidere dopo la nascita? Per i credenti c’è un comandamento che lo vieta, altro che permesso. Chi lo fa lo contraddice e la responsabilità e sua. La riforma sanitaria è poi una completa scemenza assistenzialista e buonista, non solo considerando l’aborto. In sostanza, obama torna nelle barack!

        • Bifocale says:

          Ecco, ora le ho sentite proprio tutte. Ora anche il cercare di ridurre al massimo il numero di cittadini USA senza assistenza sanitaria (qualche decina di milioni) sarebbe una “scemenza assistenzialista e buonista”. Ma quanti amorevoli cristiani sempre impegnati per il bene altrui da queste parti, eh?

          • Tommasodaquino says:

            solite tecniche alla Straw Man Argument. Nessuno intende togliere i soldi dell’assistenza sanitaria genio, si sta contestando l’eliminazione dell’obiezione di coscienza. Tra l’altro l’obamacare ha creato grossi problemi a livello nazionale. Vada a chiedere agli americani se sono contenti.

  5. giuliano says:

    poichè il male si paga, o adesso o più iardi, verrà anche per voi abortisti e infingardi assassini che confondete volutamente la verità con il diritto e che fate l’ironia sul più debole e indifeso degli esseri umani, cioè il feto, verrà anche per voi l’ora di pagare. Vermi

  6. massimomarchini says:

    OBAMA UN MODELLO DA IMITARE
    OBAMA LA NOSTRA ISPIRAZIONE
    Ispirazione … di che???
    – Spiare i telefonini
    – Creare guerre per vendere armamenti che altrimenti nessuno vorrebbe
    – Combinare disastri etnici e lasciare all’Europa il conto da pagare
    – “Liberare” popoli (che non lo chiedono) e lasciarsi dietro guerre civili, caos, terrorismo e narcotraffico

    Se QUESTA è l’isporazione …. NO GRAZIE

  7. VivalItalia says:

    Ieri ho aperto un sito me pare MSN o forse era Alice o Libero, e affianco alla “notizia” de la morte a 60 anni de un talentscout der porno … ce stava “la notizia” de lincontro tra Barak e Papa Francesco: “per la prima volta un Presidente USA de colore incontra un Papa Sudamericano”

    Capito gente che notizia?? Certo me direte che son ben altri i siti de informazione… peccato non aver trovato altro che cronache de sti 50 min con supposizioni su quello che se possono esse detti!

  8. EquesFidus says:

    Barack Obama è soltanto l’ultimo di una serie di presidenti deboli e guerrafondai, e forse lo è più di tutti anche se viene dipinto dai “soliti noti” come un esempio di pace e solidarietà. Ha fatto una riforma sanitaria (parzialmente fallita), e quindi? Una buona azione non basta a cancellare quelle cattive, quali Guantanamo formalmente chiusa ma in realtà ancora aperta (la vera vergogna di un Paese cosiddetto “libero”, dove c’è gente che viene torturata e detenuta senza regolare processo), contraccezione ed aborto obbligatori nelle strutture sanitarie, guerre di conquista iniziate ed abbandonate (lasciandosi dietro una miseria nera e fondamentaisti, con una quantità di perdite in vite umane devastanti a fronte di pochissimi risultati), supporto ai fondamentalisti islamici ovunque questi abbiano alzato la loro orrida testa (vedi Siria), droni spediti a controllare tutto il Medio Oriente (e non solo) e intercettazione telefoniche ed informatiche di massa ai danni di capi di Stato e privati cittadini che non hanno mai fatto niente in vita loro . Questo tralasciando i vari disastri economici. Capisco che l’ideologia sia una bestia nera con cui convivere, ma non si può definire un buon presidente come tale solo per una riforma sanitaria (parzialmente fallita e con un lato oscuro osceno e mostruoso) e per un tentativo (abortito sul nascere) di regolamentazione delle armi da fuoco sul suolo americano.

  9. augusto says:

    Dover scegliere tra obama e i repubblicani, ci si meraviglia poi se tanti Americani non votano !

  10. Bifocale says:

    «Nella Chiesa si parla di “vero” e di “falso”, non di destra e sinistra».

    Per secoli la Chiesa ha affermato, ‘Sacre Scritture’ alla mano, che la Terra era al centro dell’universo, accusando chi affermava che in realtà la Terra girava intorno al sole di dire il falso. Poi sappiamo tutti bene com’è andata a finire e chi proclamava falsità spacciandole per Verità…

    Per quanto riguarda il matrimonio gay l’ultimo sondaggio (Febbraio 2014) realizzato negli USA dal Public Religion Research Institute rileva che oggi il 53% dei cristiani d’oltreoceano approvano l’uguaglianza matrimoniale e i pari diritti per la comunità LGBT, un incremento del 21% rispetto a dieci anni fa.

    • EquesFidus says:

      Tutte balle; basta con questi luoghi comuni, troll!

    • Giuseppe says:

      Bifocale, nelle prime quattro righe hai messo giù uno straordinario concentrato di ignoranza storica, frasi fatte e sentenze da osteria.
      Nelle altre tre appare la solita confusione mentale: il Papa non va avanti a sondaggi; è così da 2000 anni e lo sarà sempre. Inutile insistere. (En passant: 53% dei cristiani non vuol dire 53% dei cattolici. Prova a ragionare).
      Se ti metti in squadra con Filomena vinci lo scudetto delle banalità per trent’anni di fila.

  11. gionni says:

    Tempi sta semplicemente e coerentemente dando seguito al suo obiettivo: Riportare al potere la Chiesa intesa come Potere economico e di controllo delle coscienze.
    Viene censurato anche Papa Francesco, quando parla del dovere di combattere le mafie e le corruzioni.
    Pochi giorni fa, Tempi non ha detto una parola sulla grande manifestazione di decine di migliaia di Persole contro le mafie, ma in compenso ha esaltato un’ altra riunione di poche decine di persone con un pò di politici in prima fila.
    Ieri non si è accorto del’ importante discorso del Papa ai Politici Italiani, nel quale condannava in modo deciso la corruzione.

    Naturale che Tembi scambi la lotta di Obama contro la povertà, con quella contro la Chiesa.
    Probabilmente, aiutare i più poveri e deboli danneggia i potentati della sanità privata americana.
    Quelli che finanziano le chiese della conservazione. Non solo quella Cattolica.

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