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Trump rischia di fare la fine di Obama con l’Iran

Di Leone Grotti
16 Giugno 2026
Washington e Teheran cantano vittoria per la tregua, ma ci sono solo vinti. Trump rischia di ritrovarsi con un accordo sul nucleare identico a quello che stralciò nel 2018
Un uomo festeggia a Teheran la tregua sventolando una bandiera dell'Iran con l'immagine alle spalle dell'ex leader, Ali Khamenei
Un uomo festeggia a Teheran la tregua con gli Usa sventolando una bandiera dell'Iran con l'immagine alle spalle dell'ex leader, Ali Khamenei (Foto Ansa)

Donald Trump canta vittoria, lIran anche. Non poteva che finire così la guerra tra Stati Uniti, Israele e Repubblica islamica, con una tregua senza vincitori e dove tutti sono vinti. Anche se Teheran ha più ragioni di gioire rispetto a Washington. Sicuramente, al di là dei proclami di facciata, non può essere soddisfatto il presidente americano, che nel 2018 stracciò l’accordo sul nucleare con l’Iran ottenuto da Barack Obama (Jcpoa), definendolo una «disgrazia», e che ora si ritrova a festeggiare per qualcosa che rischia di essere molto simile. Cosa prevede la tregua tra Usa e Iran Il testo del memorandum d’intesa che dovrebbe essere firmato venerdì da Stati Uniti e Iran in Svizzera non è ancora disponibile. Ma da quanto trapela rappresenta un’intesa minima: cessazione delle ostilità per 60 giorni (Libano compreso), riapertura dello Stretto di Hormuz (da sminare con l’aiuto anche dell’Italia se il Parlamento darà il suo via libera) senza tassazione per le petroliere e revoca del blocco...

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