Google+

Ecco le 16 regole imposte dai terroristi islamici alla città di Mosul (Iraq): crocifissioni, amputazioni e donne segregate

giugno 24, 2014 Leone Grotti

Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil) ha pubblicato un editto per informare i cittadini delle nuove regole vigenti in città secondo la sharia

isil-mosul-editto-islam-califfato-iraqDue giorni dopo la presa di Mosul, la seconda città più grande dell’Iraq, lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil) ha pubblicato un editto per informare i cittadini delle nuove regole vigenti in città secondo la sharia. Il documento è diviso in 16 punto e impone gli stessi obblighi già applicati nella città siriana di Raqqa.

TRIBUTO AI CRISTIANI. Vi abbiamo già parlato della gizya, il tributo umiliante imposto ai cristiani di «minimo 250 dollari», da pagare necessariamente per mantenere la propria fede nel califfato islamico. L’Isil proibisce anche il politeismo, l’apostasia e prevede come unica via di salvezza per la polizia e i soldati dell’esercito di Al Maliki una forma di pentimento pubblica.

isil-mosul-editto-islam-califfato-iraq1PREGHIERA OBBLIGATORIA. I musulmani saranno obbligati a seguire in moschea la preghiera cinque volte al giorno, come previsto da uno dei pilastri dell’islam. Consumare droghe, alcol e tabacco è vietato, chi ruba verrà punito con l’amputazione di un arto, mentre chi uccide subirà la crocifissione in piazza.

«DONNE IN CASA». Le donne «devono restare in casa, uscire solo se necessario, il loro ruolo è provvedere alla stabilità del focolare». Qualora dovessero uscire di casa, è necessario che siano accompagnate da un familiare maschio e che vestano l’hijab. I soldi rubati dalle banche e negozi sono a disposizione esclusiva dei terroristi e saranno amministrati da un imam. I leader tribali sunniti, così come gli altri, non devono collaborare con il governo e i traditori.

mosul-isil-iraq-madonna-jihad-cristianiSANTUARI SARANNO DISTRUTTI. Protestare in pubblico è vietato, così come esporre bandiere diverse da quella nera dell’Isil. Anche possedere armi non è più possibile, visto che «Dio ci ha chiesto di restare uniti». Tutti i santuari, le tombe e le statue idolatre devono essere distrutte.
La statua della Madonna che sormontava la torre-orologio della chiesa dell’Immacolata di Mosul è già stata tirata giù e distrutta. «All’inizio abbiamo preso queste informazioni con le pinze», dichiara al Corriere della Sera padre Tahir Essa. «Eppure l’islamizzazione forzata in nome del Califfato è ormai una realtà. E proprio per questo stiamo cercando di fare uscire da Mosul gli ultimi circa 500 cristiani».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

11 Commenti

  1. beppe says:

    il ministro dell’interno ( più bravo d’europa) si attivi immediatamente per dare assistenza e rifugio ai cristiani irakeni minacciati.

    • domenico b. says:

      Mah, penso che qui da noi siano troppo occupati a dimostrare quanto siamo cattivi noi cristiani e a dimostrare la loro apertura mentale nel costruire moschee per i poveri musulmani.

  2. Aldo Cannavò says:

    Le autorità religiose cristiane dell’ Iraq debbono far pressione su quelle mussulmane affinchè spieghino ai fanatici della loro religione che l’occidente cristiano accoglie milioni di mussulmani dando loro la libertà di culto e di costruire moschee.Debbono quindi fare altrettanto con in cristiani delle loro terre,specialmente perchè debbono rispettare il Corano,che presenta Gesù come Profeta,il quale insegna l’amore del prossimo.

    • vreth says:

      Ma tanto anche se glielo dicono, non gliene frega niente! Gli islamici vogliono uccidere tutti gli infedeli e una volta fatto nei loro paesi, proveranno a farlo anche in occidente e vanno fermati sì, ma non con le parole!! L’occidente accogliendo i musulmani ha fatto la più grande cavolata che poteva fare e spero che non sia troppo tardi per fermarli!

  3. Carlo scarambone says:

    Non esistono autorita’ religiose nell’Islam. Comunque ricevuto in Vaticano con autorità di varie confessioni l’Imam Palestinese ha recitato come preghiera la Sura della Giovenca che espressamente incita a trucidare Cristiani ed Ebrei. Il Vaticano non ha tradotto e ha censurato la notizia, La chiesa fa schifo meglio pregare con fede a casa.

  4. Rodolfo Santero says:

    dal momento che sono “regole IMPOSTE” dimostrano -da soli- quanto esse siano sbagliate !.

    il memo ::
    ..”..chi di spada ferisce, di spada perisce” .. è in uso anhe da loro.

    l’mportante,… è ..-baipassare- l’OMINO con la bacinella dell’acqua…
    …………….. e dire NO !

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.