Google+

Viva il biotech, ma per risolvere i problemi degli schiavi del fast food è meglio la dieta che il “pomodoro viola”

febbraio 10, 2014 Angela Cossu

pomodoro-viola-2L’ossigeno: tutti sanno quanto sia indispensabile per la respirazione, eppure è una rovina per tutto il resto. Le sue specie reattive sono in grado di danneggiare le cellule provocando, a lungo andare, danni di vario genere e contribuendo, tra le altre cause, all’invecchiamento e all’insorgenza dei tumori.

Per nostra fortuna il corpo ha tutta una serie di sistemi di difesa che rallentano questa degenerazione, ma da soli non bastano: è necessario assumere con la dieta sostanze che siano capaci di bloccare le reazioni a catena causate dall’ossigeno. Non a caso si chiamano “antiossidanti”, sono capaci di rallentare l’energia distruttiva dell’ossigeno, e sono onnipresenti nelle migliori diete, a volte anche in quelle “di moda”. Anche la bizzarra dieta paleolitica (in Italia, in voga nella stagione primavera-estate 2013), che prevede di mangiare come i nostri più lontani antenati, includeva quindi bacche e frutti rossi vari in quantità.

Data la maggiore consapevolezza verso queste sostanze, nei paesi anglosassoni hanno colto la palla al balzo: mettiamoli dappertutto. Nella patria dei cibi additivati, delle bevande plus e delle cose fatte in grande, non potevano mancare quindi capsule di mirtilli concentrati e bevande con più vitamina C di una cassetta di agrumi.

pomodoro-viola-1Gli inglesi, i cui piatti tipici hanno tante verdure quante ne mangerebbe un leone della savana, hanno deciso che il modo più facile per assumere antiossidanti fosse prendere un vegetale comune, come il pomodoro, e fargli produrre un maggior quantitativo di queste sostanze, ad esempio creando un Ogm che lo renda più ricco in antocianine.

L’esperimento ha funzionato, e nei primi campi sperimentali in Canada (meno restrittiva dell’Europa sulla sperimentazione Ogm) sono state per la prima volta raccolte grandi quantità di questi pomodori speciali, da acquistare di per sé o sotto forma di succo.

Sicuramente un successo, il quale aiuterà ad alleviare i sensi di colpa di tutti gli schiavi di fast food e fish & chips, i quali, con un solo morso di pomodoro, si sentiranno immediatamente più sani. Rimane il dubbio: piuttosto che spendere energie e denaro (la ricerca era finanziata da fondi Ue) per creare un pomodoro un po’ più antiossidante, non sarebbe meglio promuovere una dieta più variegata e ricca di frutta e verdura? Invece di mangiare un pomodoro color melanzana, non potremmo mangiare tanto pomodoro e tanta melanzana?

In questo video, pubblicato su YouTube dal John Innes Centre, il racconto del primo raccolto di “pomodori viola”:

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

4 Commenti

  1. ragnar scrive:

    Per risolvere i problemi di sovrappeso non serve una grande dieta.
    A colazione un po’ di frutta, a pranzo solo pere e kiwi, a cena leggeri (unico privilegio: la frutta secca, per ovvi motivi) perché bisogna dormire poi dopo.
    Di giorno si lavora, ma appena usciti scattare di corsa, sudare, sudare, sudare!
    E poi non ditemi che dopo due mesi a un simile regime non si ottengono i risultati sperati.

    • giovanna scrive:

      Non mi pare che qui si voglia parlare di sovrappeso ma di alimentazione sana, di dieta equilibrata. Anche se poi questo è inevitabilmente connesso col problema del sovrappeso. Il problema degli antiossidanti non si porrebbe in effetti se mangiassimo mediamente più frutta e verdura ma ci sono zone del mondo dove questi non si coltivano per motivi climatici ed il costo della frutta e verdura importate è notevole. Il pomodoro viola consentirebbe di ottenere lo stesso beneficio con minore spesa (ovvio che il discorso cade per i paesi come l’Italia dove il clima ci consente di produrre verdure di tutti i tipi ad un costo relativamente basso)

      • Angela scrive:

        Se bisogna far arrivare un pomodoro dal canada per farlo mangiare agli inglesi, tanto vale far arrivare tante altre verdure dai paesi mediterranei…. il problema,col mercato europeo di oggi, è ormai la cultura e la volontà, non la disponibilità

  2. giovanna scrive:

    Non mi pare che qui si voglia parlare di sovrappeso ma di alimentazione sana, di dieta equilibrata. Anche se poi questo è inevitabilmente connesso col problema del sovrappeso. Il problema degli antiossidanti non si porrebbe in effetti se mangiassimo mediamente più frutta e verdura ma ci sono zone del mondo dove questi non si coltivano per motivi climatici ed il costo della frutta e verdura importate è notevole. Il pomodoro viola consentirebbe di ottenere lo stesso beneficio con minore spesa (ovvio che il discorso cade per i paesi come l’Italia dove il clima ci consente di produrre verdure di tutti i tipi ad un costo relativamente basso)

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

La seconda generazione della crossover coreana beneficia di lievi ritocchi estetici e di un moderno sistema d’infotainment. Debutta il 1.6 turbo benzina da 204 cv di derivazione Pro_cee’d 1.6 T-GDi GT.

Look pistaiolo e dotazione particolarmente ricca per l'ultima versione della supercar nipponica, che entra in listino a 118.900 euro. Le consegne inizieranno a novembre

La concept nipponica anticipa una SUV a tre porte dal design aggressivo, ispirata concettualmente alla prima generazione a passo corto della Toyota Rav4. A soluzioni avveniristiche in abitacolo si affianca un powertrain ibrido.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana