«Ventimiglia ha accolto i migranti. Ma esistono tanti varchi per passare il confine…»

Intervista al sindaco della città ligure, Enrico Ioculano (Pd), che vive in prima linea l’emergenza migranti. «Vogliono passare la frontiera ma ci sono stati altri respingenti»

Enrico Ioculano, ventottenne sindaco Pd di Ventimiglia, ha vissuto ieri una giornata infernale, iniziata alle sette e trenta con un blitz delle forze dell’ordine italiane nella scogliera dei Balzi rossi, dove da qualche giorno un gruppo di migranti si era fermato in attesa di sconfinare in Francia, mentre la gendarmerie d’Oltralpe chiudeva la frontiera. Ieri mattina due persone sono state fermate, ci sono stati momenti di tensione, ma alla fine la maggior parte dei migranti è stata portata in Stazione dove è accudita dalla Croce rossa.

Lei in questi giorni ha detto che «i migranti fanno bene a passare il confine. Se conoscessi altri varchi per farlo, glieli direi». Esistono punti da cui si può passare in Francia senza essere visti e sono percorribili dai migranti?
La nostra è una città che ha un confine di decine di chilometri, non certo ristretto sui due passaggi presidiati dalle forze di polizia. Sentieri alternativi ce ne sono. La mia è una “battuta”, diciamo così. Ma negli anni queste strade alternative sono sempre state percorse, anche senza il mio suggerimento.

Il governo l’ha aiutata?
Sì. In particolare sono in contatto con il ministro Pinotti dal primo giorno di quest’emergenza. Il ministro si è fatta sentire più volte e ci ha dato una mano, per esempio quando giovedì ci siamo trovati, nel giro di 12 ore, centinaia di migranti e avevamo bisogno di contattare il ministero degli Interni per organizzare gli aiuti. È stata lei ad aiutarci a sbloccare la situazione.

Come sta rispondendo la città?
Ci sono 200-300 persone che arrivano ogni giorno. Fino alla settimana scorsa e da circa un mese c’erano arrivi continui di migranti, ma con numeri inferiori. Ogni sera arrivano circa 50-60 persone che ripartono all’alba verso la Francia. In questi giorni la situazione si è aggravata e l’aiuto della Croce rossa è stato indispensabile per alleviare i disagi dei residenti. Ma ho visto una grande mobilitazione da parte delle associazioni locali di volontariato. Hanno portato aiuti di ogni tipo, ad esempio vestiti ed alimenti, per dare man forte alla Croce Rossa e alla Caritas.

Cosa vogliono fare i migranti?
Vogliono passare la frontiera. Ci sono stati altri respingenti da parte della gendarmerie e mi auguro che la cosa possa risolversi al più presto.

Foto Ansa