Un asteroide ci colpirà nel 2036

L’Unione Europea ha stanziato 4 milioni di euro per uno studio della durata di tre anni e mezzo sul pericolo che l’asteroide Apophis colpisca la Terra il 13 aprile 2036.

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L’Unione Europea ha stanziato 4 milioni di euro per uno studio della durata di tre anni e mezzo sul pericolo che l’asteroide Apophis colpisca la Terra il 13 aprile 2036. Voi non lo sapete, ma ogni giorno rischiamo un impatto con uno degli 8.550 asteroidi che passano vicino al nostro pianeta. Per questo occorre correre ai ripari. Per ora, i progetti messi in campo sono tre: 1) invio di una sonda spaziale che colpendo Apophis gli faccia cambiare rotta; 2) inviare un “trattore gravitazionale” che, attirando l’asteroide, ne modifichi la rotta; 3) farlo esplodere con una bomba nucleare. In ogni caso, occorre fare presto perché il 13 aprile 2036 è dietro l’angolo.

34.200 A parte il fatto che, secondo il calendario Maya, al 13 aprile 2036 non ci arriveremo mai, noi ci domandavamo una cosa. Ma dopo Apophis, come faremo con gli altri 8.549 asteroidi? Se per ognuno dobbiamo sborsare 4 milioni di euro, quanto ci viene a costare ‘sto guaio? 8.550 x 4 = 34.200 milioni di euro fino al 2036. Insomma, una bella sommetta. Ma non ditelo alla Merkel che, in tempi di default greco, potrebbe usare il “trattore gravitazionale” per far cadere Apophis sul Partenone, prendendo due crisi con un asteroide.

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