Trasformare un embrione «inutilizzato» in un gioiello

Una azienda australiana ha creato più di 4 mila gioielli usando latte materno, placenta, capelli, cordoni ombelicali. Con tanto di catalogo

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A prima vista sembrano gioielli qualunque, ciondoli o anelli di produzione artigianale. Invece, racchiudono al loro interno minuscoli embrioni che non hanno potuto svilupparsi in bambini. È il nuovo business dell’azienda australiana Baby Bee Hummingbirds, che dal 2014 ha creato più di 4 mila gioielli usando embrioni, ma anche latte materno, placenta, capelli, cordoni ombelicali. Chi si rivolge a questa azienda sono, per esempio, donne che si sono sottoposte a cicli di stimolazione ovarica in vista della fecondazione assistita, e che, dopo aver avuto figli, non vogliono separarsi dagli embrioni “inutilizzati”. Per alcune coppie il costo della loro conservazione è insostenibile, oppure non se la sentono, per ragioni emotive, né di distruggerli né di procedere alla donazione. Sembra che alcuni, non volendo separarsene del tutto, seppelliscano gli embrioni nel giardino di casa.

CREMAZIONE. Ora, per una cifra che si aggira tra gli 80 e i 600 dollari, i genitori possono risolvere il dilemma scegliendo di trasformare i loro embrioni in pezzi di gioielleria e di portarli sempre con sé. L’azienda australiana, dice con orgoglio la fondatrice Amy McGlade, è «la pioniera di questa sacra arte, in grado di aprire nuove possibilità alle famiglie di tutto il mondo». Definendosi «esperti nella conservazione del Dna», offrono il servizio di cremazione dell’embrione, riducendolo così ad una sorta di polvere, e la sua cristallizzazione con una speciale resina. Lo slogan dell’azienda riportato sul sito è: «Trasforma i ricordi in oggetti tangibili».

CATALOGHI. Questa «arte sacra», come la definisce McGlade, si concretizza così in un catalogo, sfogliabile sul sito dell’azienda, dove le neo mamme non hanno che l’imbarazzo della scelta, tra braccialetti di placenta e perle di latte materno. Se l’idea che si vuole trasmettere è quella di un passo avanti dell’umanità e della tecnologia, quello che appare è invece un ritorno all’età primitiva: come nella preistoria gli uomini realizzavano collane e amuleti fatti di ossa di animali, così oggi sembra di vedere dietro a questi oggetti un significato ancestrale che ha perso, come la maternità tra fecondazioni artificiali e donazione di ovuli, ogni senso del sacro.

Foto del sito Baby Bee Hummingbirds

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