Ennesima coppia di pinguini maschi a cui mettono un uovo tra le zampe per sostenere la "naturalità" della famiglia omosessuale. Perché non parliamo degli ermellini pedofili e dei delfini stupratori?
Aveva affittato l'utero così tante volte da dare per scontato che anche quel figlio fosse dei “committenti”. Invece era suo e del marito. Storia di Carole Horlock, madre per conto terzi
Ma quale dono e amore, «per un figlio è peggio sapere di essere stato regalato che venduto», «l'adozione sana una ferita, l'utero in affitto la procura». Marina Terragni risponde alle fanatiche del mercato dei figli (e alle lagne di chi si sente giudicato)
Non usate la storia della bimba commissionata e abbandonata in Ucraina per propinarci la farsa dell'utero "altruistico". C'è più onestà nel terribile «che c’entro con lei?» della madre "intenzionale" che nei melliflui «non conta la tecnica ma l'amore»
Le lacrime di coccodrillo dei media per la piccola ucraina nata da utero in affitto e abbandonata dai genitori-committenti italiani. E quelle gallery al miele sulla compravendita dei bambini?
La sentenza che impone al comune la trascrizione all'anagrafe di un minore nato con fecondazione artificiale eterologa contrasta con la normativa vigente (ma tanto i giudici non rispondono a nessuno)
Il Pd infila l'identità di genere bocciata nel disegno di legge contro l'omobitransfobia in un emendamento al dl Infrastrutture. Che da oggi vieta pubblicità discriminatorie (prima erano vietate solo quelle contro la pratica illegale della surrogata, no?)
Dopo aver comprato illegalmente un figlio negli Usa Bruno e Romain si sentono «discriminati» perché, per ricevere il bonus nascita, devono produrre il certificato di gravidanza. «Siamo due uomini, come potremmo averlo?»
Tutti a smarcarsi dal salone "Un sogno chiamato bebè”. Ma dove pensavate portassero anni di balle infiocchettate sui diritti, la genitorialità, decisioni dei tribunali e un'improvvida sentenza della Consulta?
Il 4 e 5 settembre si è tenuta per il secondo anno nella capitale Desir d'Enfant. Ce n'è per tutti i gusti e le tasche: per un «bambino geneticamente sano» si va da 49 mila agli oltre 100 mila euro