Storia di una battaglia in difesa della libertà dal pensiero unico. “Meglio poter scegliere”, il libro di Mingardi che scava nella vicenda dei referendum del 1995 sulle tv commerciali (cioè su Berlusconi)
“Capocrazia”, “regime”, “occupazione”, “Eiar”, “Era meglio con Berlusconi”. Ogni mattina un giornalista di sinistra si alza e sa che dovrà correre in tv a dire che in tv non si può più dire niente
A dar retta alla stampa e ai politici, il passaggio dello showman a Nove è una tragedia che distruggerà definitivamente la tv pubblica. Questa però l’abbiamo già sentita
Ai giornalisti plenipotenziari restavano poche chance per sconvolgere le acque dello stagno politico: 1) il ballo del qua qua; 2) le scarpe di John Travolta; 3) le formiche della Mannino; 4) Rai vs Big Mama; 5) Eni; 6) ebrei vs Ghali; 7) i trattori; 8) i Jalisse
A metà degli anni Ottanta Berlusconi aprì La Cinq in Francia tra le proteste degli intellettuali parigini e gli applausi della gente. L'odio dell'ex ministro Jack Lang, che lo ha attaccato anche da morto
La brigata City Life si prende il Festival, i conduttori si fanno i selfie, Ferragni dà lezioni di meme e diritti umani, Fedez di guerrilla lingualunga. E chi sognava la “Nuova resistenza” si trova ora su Instagram e TikTok
Niente docu-film dei "kouffars" e contenuti cento per cento halal su Dini Tv, piattaforma streaming ideata da due predicatori per indottrinare a distanza