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Squalo chi legge

Quando ci riprendemmo il telecomando

Di Andrea Venanzoni
12 Ottobre 2025
Storia di una battaglia in difesa della libertà dal pensiero unico. “Meglio poter scegliere”, il libro di Mingardi che scava nella vicenda dei referendum del 1995 sulle tv commerciali (cioè su Berlusconi)
Vecchi apparecchi tv
Foto Depositphotos

In un’intervista oggi raccolta nel volume Un apolide metafisico Emil Cioran ha detto: «Io credo che se un governo sopprimesse la televisione, gli uomini si ammazzerebbero gli uni con gli altri per la strada, perché il silenzio li terrorizzerebbe». Non c’è dubbio alcuno che ormai alla televisione si pensi sempre più spesso con malcelato fastidio, come a un brusio meccanizzato, eterno, un rumore di fondo che macina cattive coscienze e impressioni superficiali. Sparare a zero contro la televisione è un esercizio molto in voga, santificato e santificante, ancora oggi che alla fine grazie a internet riusciamo a coltivare abiezioni infinitamente peggiori, e verrebbe da dire che poco sembra essere cambiato dai tempi in cui Pier Paolo Pasolini, intervistato per colmo d’ironia in televisione da Enzo Biagi nel 1971, intonava il peana immutabile della televisione che inevitabilmente mercifica e aliena tutto, ad eccezione pare di Pasolini quando parla in tv contro la tv. Televisione cattiva maestr...

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