lombardia

Redazione
02 Dicembre 2011
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'associazione in merito alle recenti elezioni dell’Ordine dei Medici di Milano. «Ci sembra ingiusta la sottolineatura di un disegno politico-religioso, oscuro perché inesistente». «Purtroppo la lista concorrente lo ha fatto gravemente e in termini anche un po’ calunniosi».
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Redazione
14 Novembre 2011
Roberto Formigoni chiarisce di non essere interessato a cariche da ministro nel possibile "Governo Monti". «Non ho chiesto di farne parte, dovrò deludere chi si aspetta una successione in Lombardia». Ieri era a Porta a Porta. Oggi, sul Corriere della Sera, Maurizio Lupi dice di essere per le larghe intese, ma contro l'inciucio e il ribaltone
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Redazione
08 Novembre 2011
Il governatore lombardo continua a spingere affinché il partito si rinnovi e faccia congressi veri. E sulla stabilità della maggioranza in Parlamento dice: «Sarà la prova dei numeri a stabilire cosa accadrà: se questo Governo non dovesse avere i numeri per varare i provvedimenti, l'unica strada da percorrere sarebbero le elezioni».
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Redazione
26 Settembre 2011
Roberto Formigoni, in un'intervista rilasciata a Repubblica, ha dichiarato: «Di fronte a una situazione ormai drammatica il governo ha l'obbligo di mettere in campo alcune riforme che aiutino l'Italia a ripartire. Le parole d'ordine sono imprese, famiglia ed enti locali, che devono avere indietro le risorse che la manovra gli ha tagliato»
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Carlo Candiani
12 Settembre 2011
Gli studenti stranieri sono passati da 150.000 a 700.000. Situazione difficile soprattutto al Nord. Parla a Tempi.it Mariella Ferrante, presidente di Diesse Lombardia: «Non ci sono solo i musulmani, i sudamericani soprattutto creano problemi. Ecco perché vogliamo libertà di reclutare gli insegnanti: in situazioni difficili, devi avere quelli giusti»
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Leone Grotti
08 Luglio 2011
L'assessore al Bilancio di Regione Lombardia Romano Colozzi critica la manovra del governo: «I tagli sono necessari ma non possono essere lineari. Il governo poi non ci ha neanche avvisati. Il federalismo prevede il contrario. I tagli sono indiscriminati, non c'è meritocrazia. Le Regioni producono il 16% della spesa pubblica e dovrebbero subire il 16% dell'importo totale dei tagli. E invece è maggiore al 50%. Mentre si azzera il federalismo, non si toccano gli sprechi»
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