La saggezza dei trattori contro l’ignoranza dell’ambientalismo Ue, le conseguenze politiche di una transizione più ideologica che ecologica. Rassegna ragionata dal web
I diktat ecologisti, gli affari della grande distribuzione, la "Legge sul ripristino della natura" votata in Europa, i prezzi di benzina e energia, le guerre... Gli agricoltori rappresentano la prima linea della società investita dall’utopia verde
Pil mondiale cresciuto, tasso di povertà diminuito, produzione di cereali da record, disastri meteo nella media e non tutti attribuibili ai cambiamenti climatici. Contronarrazione per pensare al futuro senza eco-ansia
I paesi della Conferenza sul clima raggiungono un accordo per accelerare l'abbandono di petrolio, gas e carbone in modo “giusto, ordinato ed equo”. Una vittoria diplomatica degli Emirati nella guerra globale sull'energia
Qualche giorno fa ho risposto al campanello di casa. Il giovanotto fuori inizia a fare un discorso tipo: «Le va di confrontarsi riguardo alle preoccupazioni diffuse sul destino della Terra?»
La Conferenza sul clima di Dubai finirà con il solito nulla di fatto, ma tra leader realisti, apertura al nucleare e uscite azzardate sui combustibili fossili si intravede la possibilità per una «transizione energetica non ideologica»
I paesi poveri e gli ambientalisti radicali volevano che l'Occidente si riconoscesse "colpevole" di essersi sviluppato. Invece è solo nato un doppione del Fondo verde per il clima (istituito nel 2010)
Non siamo minimamente pronti alla transizione dai combustibili fossili all’energia green. Finché i leader mondiali non lo ammetteranno, i vertici sul clima resteranno una farsa. E le emissioni continueranno ad aumentare
Domani inizia la Cop28 negli Emirati arabi uniti sotto la guida di Al Jaber, presidente del colosso petrolifero locale che produce più emissioni di CO2 di molti Stati messi assieme. E che sta usando il summit per firmare nuovi inquinantissimi contratti
Parla Patrick T. Brown, lo studioso che ha deciso di raccontare dall’interno il sistema di pressioni politiche, conformismo e autocensura che finisce per soffocare ogni approccio autenticamente scientifico su riscaldamento globale e transizione ecologica