Stamina a rischio incriminazione per esercizio abusivo della professione

La fondazione di Vannoni è stata cancellata dall’anagrafe delle onlus: a renderlo noto il comandante dei Nas Cosimo Piccinno in commissione Sanità al senato

Nuove grane penali in vista per Stamina Foundation. Oggi è arrivata la notizia che la Fondazione di Davide Vannoni è stata cancellata dall’anagrafe delle Onlus per violazione delle norme: non ha i requisiti per il riconoscimento, manca una personalità giuridica, ha carenze nel proprio statuto che la rendono diversa da tutte le altre Ong. Ma la denuncia più significativa probabilmente è quella relativa ai biologi che lavorano per Stamina Foundation che non sono neppure iscritti all’albo professionale, cosa che «potrebbe far intravedere profili penali» secondo il generale Cosimo Piccinno comandante dei Nas (Nucleo antisofisticazione) dei carabinieri.

INDAGINE CONOSCITIVA. Piccinno lo ha spiegato alla commissione Igiene e sanità del Senato durante l’indagine conoscitiva del caso Stamina. «La direzione regionale del Piemonte dell’agenzia delle entrate il 3 febbraio, su parere positivo della direzione generale terzo settore del ministero del lavoro ha emanato un dispositivo di cancellazione di Stamina foundation dalla lista delle onlus» ha dichiarato Piccinno. «Soprattutto – ha proseguito il generale – questo provvedimento si fonda sull’accertata mancanza di personalità giuridica che impedisce il riconoscimento della natura stessa dell’ente con la conseguente cancellazione dall’anagrafe dell’ente e cessazione delle disposizioni fiscali di favore».

ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE. Piccinno ha quindi spiegato che « Stamina avrebbe operato prima a Trieste con un biologo e poi a Brescia con due biologi e successivamente con uno solo. Ma questi biologi non sono iscritti all’albo professionale, il che è obbligatorio». Si tratta di un fatto estremamente grave e «si potrebbero intravedere profili penali perché c’è una articolo del Codice Penale che parla di esercizio abusivo della professione. Ma sarà il magistrato a verificare. Questi biologi hanno sostenuto l’esame di Stato ma non sono iscritti all’albo professionale».