Siria. Stato islamico attacca villaggi assiri: rapiti almeno 90 cristiani, distrutte quattro chiese

Nove villaggi sono stati presi d’assedio ieri dall’Isis. In uno di questi si combatte ancora. Migliaia di cristiani in fuga verso Hassaka e Qamishli

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siria-stato-islamico-isis-cristiani-siriLo Stato islamico ha attaccato ieri diversi villaggi assiri della provincia di Hassakeh, nel nord-est della Siria, e rapito almeno 90 cristiani, riporta Reuters. Quattro chiese sono state distrutte e migliaia di persone costrette alla fuga, nonostante l’attacco sia stato parzialmente respinto dalle milizie assire e curde.

CENTINAIA DI PRIGIONIERI. L’Isis ha preso di mira i villaggi di Tel Goran, Tel Hurmiz, Tel Tamar, Tel Baloaa Tel Shamiran, Tel Riman, Tel Nasra, Tel Khareta e Abu Tena, riporta l’agenzia Aina. Decine di uomini, donne e bambini sono stati rapiti, mentre circa 10o abitanti dei villaggi di Tel Shamiran e Tel Jazira sono tenuti prigionieri nelle loro case. Secondo Newsweek, i jihadisti sarebbero intenzionati a uno scambio dei prigionieri cristiani per i loro uomini in mano ai curdi.

siria-stato-islamico-isis-cristiani-siri1CHIESE DISTRUTTE. Quattro templi sono andati distrutti: la chiesa del villaggio di Tel Hurmiz, secondo Aina una delle più antiche di Siria, così come quelle di Tel Shamiran, Qabr Shamiy e Tel Baloua. Circa tremila cristiani sono dovuti scappare ad Hassaka e 200 a Qamishli, dove hanno trovato rifugio in due diverse chiese.

LE MINACCE. Dei rapiti non si sa ancora nulla. I parenti hanno provato a chiamarli al telefono ma hanno risposto miliziani dell’Isis, dichiarando che per loro ormai non c’è più niente da fare. Tre settimane fa, lo Stato islamico aveva ordinato ai cristiani assiri della regione di Hassaka di rimuovere le croci dalle loro chiese e di pagare il tributo umiliante, minacciandoli così: «Altrimenti dovrete andarvene o sarete uccisi».

Foto Aina

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