Siria, Raqqa “liberata” da islamisti moderati? Neanche per idea, ora è nelle mani di altri jihadisti

I giornali scrivono che a Raqqa i terroristi islamici di Isil sono stati cacciati da forze moderate. Ma la verità è che a prendere la città sono stati altri jihadisti legati ad Al Qaeda

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La città di Raqqa in Siria è stata strappata di mano ai terroristi islamici dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil), brigata legata ad Al Qaeda, e circa 50 prigionieri che si trovavano nelle loro mani sono stati liberati. A condurre l’offensiva sono stati altri due gruppi islamisti e terroristi, che hanno approfittato del crescente malcontento tra la popolazione soggetta a forza ai dettami della sharia.

SHARIA A RAQQA. Raqqa è diventata tristemente famosa per le violenze anticristiane che ha subito la popolazione: i terroristi, che hanno preso la città all’esercito di Assad nel marzo scorso imponendo la sharia, hanno attaccato due chiese, distrutto la croce che si trovava su una di queste per sostituirla con un bandiera nera inneggiante al jihad e organizzato un rogo di bibbie e libri cristiani davanti alla chiesa greco-cattolica di Nostra Signora dell’Annunciazione.

JIHADISTI CONTRO JIHADISTI. Difficile, però, parlare di “liberazione” di Raqqa ad opera dei ribelli, come fanno oggi alcuni giornali italiani. Raqqa, infatti, è stata presa da Jabhat Al Nusra, secondo gruppo legato ad Al Qaeda ma in rotta con l’Isil, e dal Fronte islamico, cartello islamista nato da pochi mesi e che raccoglie alcune tra le brigate più forti sul campo, tra cui Ansar Al Sharia e l’ex cartello Esercito dell’islam. Il Fronte islamico, come anche Al Nusra, sono purtroppo tutt’altro che moderati e al pari dell’Isil si sono macchiati di crimini contro l’umanità.
Che il Fronte islamico non sia composto da moderati è dimostrato da un video pubblicato pochi giorni fa su internet (e riportato qui sotto) da un gruppo appartenente al Fronte, Ahrar Al Sham, che mostra alcuni guerriglieri che portano in mezzo alla strada due uomini di Aleppo colpevoli di non essersi presentati alla preghiera del venerdì. Ad Aleppo, che è nelle mani dei jihadisti, vige la sharia e i due uomini sono stati puniti con 25 frustate a testa.

LOTTE INTERNE. La battaglia per cacciare i jihadisti di Isil da Raqqa è cominciata venerdì e più di 100 persone sono morte nello scontro tra estremisti islamici sul suolo siriano. Non è la prima volta che fazioni di oppositori ad Assad, appartenenti sia al Free Syrian Army appoggiato dall’Occidente sia a brigate islamiste, si combattono tra loro per guadagnare terreno o rubarsi armi a vicenda.

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