Passa la legge sul fine vita, nonostante l'opposizione del mondo cattolico e di alcuni intellettuali non credenti come Houellebecq, Reynié e Minc
Lo scrittore e intellettuale ateo Michel Houellebecq si è schierato contro l'eutanasia in Francia (Foto Ansa)
«Non credo inutile raccomandare a coloro il cui voto avrà forza di legge di meditare sui pochi filosofi che, nel corso dei secoli, hanno approvato il suicidio — è anzi piuttosto sbalorditivo: il “progressismo” spazza via con disprezzo, con un rovescio di mano, non solo l’insieme delle tradizioni religiose esistenti, ma pressoché tutto ciò che hanno potuto pensare i filosofi precedenti; una simile arroganza non si era, credo, mai manifestata nella storia umana».
È un passaggio del lungo intervento con cui Michel Houellebecq, il più famoso romanziere francese contemporaneo, sulle pagine di Le Figaro di sabato scorso ha lanciato un ultimo, scettico appello ai deputati dell’Assemblea nazionale perché non approvassero la legge che introduce in Francia il suicidio assistito e l’eutanasia.
Come era ampiamente previsto, il 15 luglio l’Assemblea ha approvato a maggioranza il testo messo a punto nelle settimane precedenti, e con questo voto ha tagliato fuori le obiezioni del Senato, che non a...
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