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Siria. Non dite a Obama che i suoi nuovi ribelli “moderati” sono già stati sbaragliati da Al-Qaeda

agosto 6, 2015 Leone Grotti

La milizia siriana di Al-Qaeda, a partire da venerdì, avrebbe ucciso un combattente e poi rapito altri cinque membri del gruppo ribelle poco numeroso e debole

I ribelli “moderati” addestrati, pagati e armati dagli Stati Uniti sono stati dispiegati in Siria per combattere lo Stato islamico da poche settimane ma già rischiano di scomparire. Il Pentagono ha infatti dichiarato in un comunicato che le Nuove forze siriane, così si chiama il gruppo sponsorizzato dall’America, ha subito una pesante offensiva di Jabhat al-Nusra.

MORTI E RAPITI. La milizia siriana di Al-Qaeda, a partire da venerdì, avrebbe ucciso un combattente e poi rapito altri cinque membri del gruppo ribelle. La milizia su cui Barack Obama fa ora affidamento conta per ora appena «60 soldati», anche se Washington vorrebbe addestrarne 5.000 in un anno, grazie a uno stanziamento di mezzo miliardo di dollari.

RIBELLI DEBOLI. La prima battaglia e sconfitta dei ribelli, secondo Reuters, dimostra la loro estrema debolezza. Non appena perché il gruppo è esiguo, ma anche perché, disponendo di sofisticate armi americane, rappresentano un bersaglio per tutte le milizie jihadiste che vogliono impossessarsi di quelle armi. Anche per questo alcuni leader religiosi siriani hanno dichiarato che armare i ribelli “moderati” è come armare lo Stato islamico. Presto o tardi quelle armi finiranno nelle mani sbagliate.

POCO “MODERATI”. La tattica americana sembra dunque fallimentare in partenza. In passato, i ribelli “moderati” addestrati dagli Usa sono stati sbaragliati da Al-Qaeda, che si è così impossessata degli armamenti a stelle e strisce, oppure si sono uniti ai jihadisti per diventare più forti, dimostrando così di avere ben poco di moderato.

BOMBARDARE ASSAD. Gli Usa hanno appena annunciato che per difendere i loro ribelli sono disposti a bombardare non solo l’Isis o Al-Qaeda, cosa avvenuta anche venerdì scorso, ma anche il governo di Assad, nel caso ce ne fosse bisogno. Obama getta così la maschera indossata per tanto tempo: l’obiettivo non è solo sconfiggere l’Isis, ma anche detronizzare Assad aggiungendo caos al caos. Difficile però che questi risultati possano essere ottenuti attraverso l’azione di un piccolo manipolo di ribelli.

Foto Ansa


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28 Commenti

  1. Sebastiano says:

    Obama lo sa, lo sa…e credo che non gliene possa fotter di meno

  2. Filippo81 says:

    Caro Presidente Obama, con un po’ di buona volontà, al fondo, anche i tagliagole dell’isis possono essere considerati “moderati”, vero ?

  3. yoyo says:

    Obama, davvero pessimo in politica estera, lascia la patata bollente al successore.

    • pallo says:

      tranquilli … i democratici perderanno le elezioni e finalmente ci sarà un’altro Bush pronto a bombardare la “qualunque”, e Amicone sarà di nuovo un prode sostenitore della politica estera US !

      • Filippo81 says:

        Caro pallo, è auspicabile,invece, per tutti che in America venga finalmente eletto un Presidente non bombarolo,,cioè l’opposto dei vari obama (il peggiore),bush, clinton ecc.Soprattutto deve finire la mania delle autorità americane ( ed europee) di voler “esportare la democrazia”, di voler realizzare “interventi umanitari” e di inventarsi “Primavere”,hanno fatto troppe tragedie e sciagure con quei presupposti.Serve poi una chiara condanna e la lotta al fondamentalismo islamico, l’atteggiamento ambiguo di obama, in questo senso . è vomitevole.

      • giovanna says:

        Pallo, ennesimo nick del multi nick-horror !
        Ma quanti nick hai nel tuo parco-horror-nick !
        Certo, si sa che i nick maschili sono i tuoi preferiti, femminista da strapazzo !

        Tra l’altro, sei anche una ingrata e una sfacciata a prendere a pretesto una discussione seria per sfogare la tua bile e dare addosso ( a cercare di dare addosso, perché in realtà ci fai una figura meschina di una persona meschina , come spesso ti capita ) al direttore di un sito che ospita le tue paranoie da almeno due anni e non ti caccia a calci nel sedere, come sicuramente ti è successo altrove.

  4. Giulio says:

    Volevo fare una considerazione che non avevo fatto prima. In questo campo di battaglia in cui si è trasformato il territorio siriano tra ribelli moderati, ribelli addestrati da questo o quel altro paese, gente del posto che si difende ect ect ci rendiamo conto di come siamo piccoli rispetto ai potenti della terra? Gente che va a combattere pensando di lottare per il paradiso. Possibile che l’umanità non comprenda che è tutto un gioco orchestrato da persone che vivono in ville con piscine, idromassaggio. Usano la plebe come soldatini di plastica e non rischiano la vita sacrificandoli senza il ben che minimo rimpianto.

    • Iskandar92 says:

      Bravo Giulio hai centrato il punto: inoltre popoli deboli, senza coscienza nazionale e poco omogenei sono più inclini a lacerarsi in sanguinose guerre fratricide. Questo perché ai conflitti sociali, di classe, generazionali, ideologici e politici si aggiungono le tensioni etniche, razziali, religiose…
      Secondo voi è più facile scatenere una guerra civile in India o in Giappone? Pensate all’Africa e anche agli USA dove la questione razziale è sempre pronta ad esplodere…
      Anzi no perché cercare tanto lontano? Guardate all’Europa e figuratevi viste le premesse quanto è alto il rischio di conflitti etnici e religiosi se non si realizzerà un minimo di fusione fra i vecchi e i nuovi europei.

  5. Franzenfeste says:

    L’aggressione si svolge sui vari fronti aperti dall’Impero del Caos. Barak Obama ha autorizzato una forte escalation dei bombardamenti in Siria. La scusa è difendere le formazioni di ribelli addestrate dal Pentagono contro DAESH, e di fatto debellate dai terroristi cattivi. Il numero dei ribelli “buoni” (una sessantina) da difendere con bombardamenti aerei rende trasparente come la scusa sia risibile. Il punto è che gli Usa vogliono abbattere il regime di Assad, come erano pronti a fare nel 2013 e sono stati impediti di fare da Russia e Cina.

  6. Terri says:

    Il popolo siriano si divide in chi sta con Assad (la maggioranza) e chi con i jihadisti (minoranza). Non esiste una terza via. Se Obama depone Assad prevarranno i jihadisti e Obama lo sa bene…

    • Filippo81 says:

      E’ questa la cosa grave ,Terri,cioè il fatto che lui voglia abbattere a tutti i costi Assad,sapendo benissimo che in questo caso la Siria diventerebbe un pericolosissimo Stato jihadista, con tragiche conseguenze per i Siriani e per tutti noi.FORZA ASSAD !!!!

    • Iskandar92 says:

      Perché qualcuno ha chiesto al “popolo siriano” che ne pensava o da che parte stava? Qualcuno ha chiesto al popolo libico da che parte stava? O al popolo italiano quando fu il momento?
      Il popolo chi l’ha mai incontrato?! Esistesse un signor “Popolo” in carne ed ossa con una volontà e la forza di milioni di individui allora si che il popolo sarebbe sovrano!
      Il Che Guevara sosteneva che non esistono “liberatori è il popolo che si libera da solo”, come si sbagliava!

  7. Franzenfeste says:

    Ai russi – a giudicare dai commenti raccolti dai loro media – è chiaro che Obama mira a distruggere quel poco che resta dell’aviazione di Assad, quasi unico elemento di superiorità contro i jihadisti.
    Gli americani cercano la provocazione che consenta loro di eliminare il regime sostenuto da Mosca, e la base navale russa nel Mediterraneo.

  8. camerata Joe says:

    Franz nasconde dietro ipotesi condivisibili presupposti tutt altro che accettabili. Oltre al fatto che godrebbe della sconfitta del Occidente in qualunque modo accada.

    • Terri says:

      Camerata Joe mi dica lei cosa è l’occidente. chi lo controlla? È il potere temporale della Chiesa Cattolica a mantenere l’ordine o piuttosto la Massoneria, le banche, la finanza? io sono daccordo con Franz e sto con la Russia ortodossa di Putin. Se questi massoni tecnocrati venissero distrutti io godrei eccome se godrei. Da cattolico non avrei paura delle conseguenze economiche perchè non di solo pane vivrà l’uomo ma anche di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.. e se la mano di causa peccato tagliala! meglio entrare nel regno dei cieli senza la mano che all’inferno intero.

      • yoyo says:

        Quello che dovresti temere è consentire il massacro dei tuoi correligionari per favorire forze che è tutto da dimostrare siano cosi adamantine. E se un Putin trionfante entrasse nel deserto lasciato dal Isis? Non ci sarebbe alcun “buono” ad accoglierlo, spazzato via assieme ai laicisti, perché i tagliagole non fanno distinzioni.

  9. Iskandar92 says:

    L’isis ha oggi conquistato un’altra città strategica in Siria tra Homs e Qalamun… e ora la coalizione internazionale dovrà attaccare anche li… poi l’isis si sposterà ancora un po’ più avanti e la coalizione dovrà conquistare anche li… e cammina cammina gli USA arriveranno a Damasco!
    Devono aver ben studiato l’antica arte della guerra cinese gli strateghi yankee!

    • Raider says:

      Si può auspicare e battersi non solop sul piano della retorica o sui Piani complottistici (e ip0otesi fantasiose: il Medio Oriente consegnato all’Isis per la tranquillità di Israele e Arabia Saudita… E bombe e attentati jihadisti in Arabia Saudita per fare un po’ di ‘scena del delitto’… Bye bye, allegroni!) per la sconfitta dell’Isis senza tifare per Assad.
      Si può essere contro le scelte dei nostri governanti senza esaltare regimi in cui c’è poco da scegliere e nulla è concesso criticare.
      La Russia e la Cina hanno investito in alcuni Paesi, comprese solide o traballanti dittature e difendono interessi di cui nessuno, qui e altrove, si stupisce. Nè Putin, che sostiene l’Assad caro a tanti, vuole mandare truppe in Siria: e di questo nessuno si scandalizza.
      Nel frattempo che ci si dedica ai derby arabi e altre partite, non si vede quella giocata e persa in casa da noi sull’immigrazione e sull’islamizzazione. Su questo, i filo-islamici – e si capisce,- glissano: tutti gli altri – che non vogliono capirlo -, fingono che il problema sia un altro.
      Il problema è l’islamizzazione progressiva dell’Occidente, la perdita e anzi, l’abiura dell’identità occidentale sancita nel Preambolo della Costituzione dell’Ue, la complicità delle classi dirigenti nell’annientare nel distuggere le difese poltiche e culturali dei popoli europei: le lotte e magagne fuori dei nostri confini ci sono sempre state, appassianrsi a queste vicende non è disdicevole, anzi, è giusto e utile, ma la venga novità è questa: noi iatlaii/europei siamo rottamati e dobbiamo consegnare chiavi in mano l’Occidente a chi lo odia.
      NO ALL’ISLAM!
      W L’OCCIDENTE!

  10. Franzenfeste says:

    Un altro aspetto degno di nota è l’emergere della Russia come attore rilevante che potrebbe influire significativamente sull’instabile situazione regionale. La recente decisione di Mosca di fornire sistemi di difesa aerea S-300 all’Iran è solo un altro esempio del suo ritorno. Il ministro della Difesa iracheno, Qalid al-Ubaydi ha visitato Mosca a fine luglio. Le parti hanno firmato un accordo bilaterale sulla cooperazione tecnico-militare. I dettagli del nuovo accordo non sono ancora noti. L’anno scorso la Russia concluse un importante accordo sulle armi con l’Iraq, indicazione della frustrazione del governo di Baghdad nei rapporti con gli Stati Uniti.
    Se l’occidente anti-cristico cade i primi ad averne vantaggio saranno prima di tutto i suoi sudditi.

    • yoyo says:

      Insisto: se la vostra strategia suicida ne avrà lasciato qualcuno vivo. Io, peraltro, non baratterei Roma cristiana per Mosca bizantina e, quindi, cesaropapista. Con tutta la stima per la spiritualità russa.

  11. Focauld says:

    Magari avessimo anche noi il coraggio di mandare fuori dai piedi i nostri padroni come hanno i russi !

    “Siamo veramente sconvolti! Questa è la chiara reazione di Washington alla decisione dell’Ufficio del Procuratore Generale russo del 28 luglio di dichiarare le attività del National Endowment for Democracy “indesiderabili sul territorio della Russia“. Il comunicato ufficiale dichiara che “la National Endowment for Democracy sfrutta organizzazioni commerciali e non russe, sotto suo controllo, per partecipare a campagne volte a negare la legittimità dei risultati delle elezioni russe; organizzare azioni politiche volte ad influenzare le decisioni delle autorità e screditare le forze armate russe”. E continua,”Nel perseguimento di tali obiettivi, il fondo ha stanziato circa 2,5 milioni di dollari per organizzazioni commerciali e non russe nel 2013-2015“. Secondo la legge russa sulle ONG indesiderate, adottata dalla Duma e firmata dal Presidente Putin a maggio, ogni organizzazione non governativa straniera o internazionale potrebbe diventare “indesiderabile” se minaccia i fondamenti dell’ordine costituzionale, la capacità di difesa della Russia e la sicurezza dello Stato russo.”

    P.S. : Ti prego Yoyo, non cambiare ! Resta così, incapace di razionalità ! Sei troppo divertente ! :-)))))!!!!

    • yoyo says:

      I padroni dei russi sono ancora in giro, e la loro più gigantesca testimonianza è proprio l uomo al Cremlino, più o meno convertito. Si,Foucauld, continuerò a pensare, a differenza tua.

    • Raider says:

      I musulmani ‘moderati’ addestrati da U.S.A. e Uk, libici, sirIani e afghani, sono, spesso, inflitrati che
      – uccidono i loro istruttori e altre reclute, come avviene più frequentemente in Afghanistan;
      – in altri casi, si fanno addestrare e appena inviati a combattere, passano con il nemico;
      – in Siria, alcuni reparti di questi islamici ‘moderati’ hanno rifiutato di combattere e hanno espresso la loro contrarietà ai bombardamenti americani sull’Isis;
      – in Uk, li hanno rimandati quati tutti a casa perché avevanop poca voglia di addestrarsi e erano più portati a violenze e stupri.
      Gli islamici ‘modearti’ sono questi, non diversi dall’Isis e dai soldati di Asasd, che in fatto di repressione degli oppositori del regime sono allo stesso livello di violenza dei loro correligionari e ausiliari dhimmi. La colpa della falsità e del tradimento da parte di questa truppa esemplarmente ligia alle consegne anti-occidentali è fatta ricadere sull’Occidente: ai filo-islamici viene facile risolvere tutto con ‘sono scappati di mano’, ‘è un complotto’ e frottole di questo genere sentite assai spesso, non solo qui. L’odio verso l’Occidente di Isis e anti-Isis è lo stesso: di marirce marca islamica, innestato su robusti filoni nazisti, comunisti, terzomondisti.
      La Russia vende armi a tutti, a tutte le parti in causa: business is usual e l’accusa fomentare la corsa agli armamenti, in questo caso, non vale.
      Se gli U.S.A. e gli occidentali noni intnrvengono con truppe di terra, è la prova che è colpa loro: la Russia, esaltata come potenza di pace perché vende armi a tutti senza guardare in faccia nessuno, ha dichiarato che aiuta e aiuterà Assad, ma niente truppe di terra:e in questo caso, nessuna accusa alla Russia di fomentare l’instabilità. I filo-islamici hanno chiara solo una cosa: guerra! guerra! guerra! all’Occidente. Gli stessi obiettivi e ‘ideali’ dell’Isis/”Islam, religione di pace.”

      Yoyo, nulla è più esilarente dei post in cui il re dei re dei troll multinick e il pataccaro di rincalzo trascrivono e copincollano i bollettini medici che li riguardano. La loro demenza è ilare e comica ,a volte; altre, fa tristezza, pena e più spesso, schifo: l’esito, comunque, è sempre infausto per i loro cervelli e per quelli di chi ne condividesse falsità e paranoie.
      NO ALL’ISLAM!
      W L’OCCIDENTE!

  12. yoyo says:

    Basta con la mitologia dei Brics! Il Brasile ha grossi problemi, il rublo è svalutato ed è ancora temerario includere Paesi come l Iran. Forse con l India ci prendete, ma per voi è troppo orgogliosa del suo inglese. E sul Occidente sono solo illazioni. Insisito, il califfo, una volta arrivato in Europa, non farà distinzioni tra governante, poveretto e sostenitore suicida.

    • Raider says:

      Completo il post, partito per errore:

      Russi e Cinesi sostengono Assad, ma non deto per anmore die cristriani, sappiamo come li trattino i comunisti cinesi e non è che i Ruyssi che trattano con Paesi del Golfo e diittature islamiche varie si peoccupino più di tanto della sorte dei cristiani, non possono certo dare lezioni di tolleranza quando applicano il pragmatismo dell”ognuno, a casa proprria, fa come gli pare”:
      – gli americani bombardano l’Isis, i Russi non fanno neppure quello, appoggiano la Siria, ma di dare il colpo di grazia all’Isis non se la sentono, i Cinesi si fanno i fatti e gli interessi propri e come ha insegnato a loro è prima che agli altri Sun Dzu, preferscono che combattono altri le guerre che vincono loro;
      – se gli occidentali, con il coro delle quinte colonne islamofile e dei terroristi’in soino’, vengono accusati di non fare nulla e perciò, di essere complici o mandanti dell’Isis, perché la guerra si vince “boots on the ground”, non appena si parla di intervento di terra, gente come il multinick islamoflio denuncia “l’aggressione alla Siria”;
      – che i Russi annuncino che non invieranno truppe di terra, così che si limitano a dare assistenza non risolutiva alla Siria, invece, è una prova di saggezza politica.
      In conclusione, il gioco a confondere e nascondere praticato da islamici e islamofili “moderati” è del tutto funzionale agli interessi anti-occidentali e serve solo all’obiettivo finale comune a Isis e anti-Isis, jihadisti e moderati, iraniani e sauditi: la sconfitta e la SOTTOMISSIONE ovvero ISLAM dell’Occidente, con il terrore e il ricatto petrolifero, finanziario, migratorio. In cui le le élite eurocratiche e finanziarie contro cui i musulmani dicono di lottare sono attivamente impegnate in modo da distruggere l’identità dei popoli europei. Contro tutto questo, contro il Pensiero Unico immigrazionsta, contro il politicamente corretto, contro il multiculturalismo e l’islamismo,
      W L’OCCIDENTE!
      W I POPOLI EUROPEI!

  13. Franzenfeste_ says:

    La cooperazione della Russia con l’Iraq è un elemento importante e la presenza della Russia nella regione diventa un fattore con cui sempre più si dovranno fare i conti. Ha accordi di cooperazione militare con Algeria, Egitto, Siria, Iraq, Libia, Yemen e Giordania.
    L’Occidente ormai in caduta libera cerca di contrastare l’azione stabilizzante dei BRICS (Russia in primis) E’ notizia recente che gli occidentali hanno deciso di rischiare truppe di terra per farla finita con la Siria.

    • Raider says:

      Invece di restare ai fatti, i filo-islamici svicolano dove li porta la fantasia e la propaganda, ma i fatti sono che
      – le truppe di terra gli occidentali, dovessero inviarle, sarebbe contro l’Isis:;
      – gli occidentali addestrano islamici che si rivelano contingui o inflitrati dei jiahdisti, che gli islamici siano tali che fanno a gara chi è èiù in fido degli alti, è un dato che carateriuzza gli islamici e è asurdo dare a colpa di questo agli occcidentali;
      – ognuno difende q

  14. Franzenfeste says:

    Interessante vedere il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov trovare tempo e preoccupazione per incontrare il capo del Politburo di Hamas, Qalid Mishal, e di scrivere due lettere, la prima ai leader regionali e internazionali per affermare che Mosca s’impegna per la causa palestinese, accantonata dall’inizio della primavera araba, e la seconda indirizzata ad Hamas, sollecitandolo a rivedere la posizione sui recenti sviluppi regionali, soprattutto in Egitto.
    Il ritorno della Russia come protagonista politico nel Vicino Oriente non può che essere di buon auspicio per agire in controtendenza alla destabilizzazione di stampo occidentale.

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