Siria. Gli attacchi russi innervosiscono l’Isis? Distrutto l’Arco di trionfo a Palmira

Secondo l’agenzia Ria Novosti, 3.000 jihadisti avrebbero lasciato il campo dopo i raid russi. Intanto l’Isis reagisce agli attacchi militari con un crimine culturale

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Continuano gli attacchi della nuova colazione russo-siriana contro i terroristi di Al-Qaeda e Stato islamico, cominciati il 30 settembre. Circa 160 jihadisti sono stati uccisi nella provincia di Deir Ezzor, 17 a Homs e Palmira. Nelle ultime 24 ore, inoltre, l’aviazione russa ha effettuato 25 raid colpendo nove obiettivi dell’Isis.

DISTRUZIONE A PALMIRA. I jihadisti, al pari delle potenze occidentali, sembrano essere stati colti di sorpresa dall’iniziativa russa e in attesa di un contrattacco militare, hanno risposto alla nuova offensiva con un crimine culturale: secondo fonti locali, l’Arco di trionfo dell’antica città di Palmira è stato fatto saltare in aria. I terroristi avevano già distrutto due importanti templi all’interno del sito che, al pari dell’Arco di trionfo costruito 2000 anni fa, facevano parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

JIHADISTI IN FUGA. Al di là degli atti dimostrativi, l’iniziativa russa sembra essere stata davvero efficace, se è vero quanto diffuso da fonti anonime all’agenzia Ria Novosti. Almeno tremila jihadisti dell’Isis e dei gruppi jihadisti di Jabhat al-Nusra (Al-Qaeda) e Jais al-Yarmouk sarebbero fuggiti dalla Siria in Giordania.

Foto Ansa/Ap

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