Ispezione di un edificio bombardato dai russi a Kharkiv, Ucraina, 6 luglio 2022 (foto Ansa)
Ispezione di un edificio bombardato dai russi a Kharkiv, Ucraina, 6 luglio 2022 (foto Ansa)
Su Dagospia si pubblica una articolo di Domenico Quirico su La Stampa nel quale si scrive: «Anche l’estate del 1914 sarebbe rimasta indimenticabile se non fosse risuonato il deprecabile sparo di Sarajevo. Come quest’anno non se n’era mai vista una più smagliante e rigogliosa di voglia di divertirsi e dimenticare i guai».
L’aggressione russa all’Ucraina ha richiesto una risposta ferma dell’Occidente in armi per Kiev e sanzioni per Mosca contro una grave violazione del diritto internazionale. La susseguente continua escalation in armi e sanzioni comporta però maggiore chiarezza sugli obiettivi che ci si pone con la guerra, sempre meno virtuale, gestita da Stati Uniti e alleati contro la Russia. Altrimenti le analogie che Quirico fa con l’estate del 1914 diventeranno drammaticamente realistiche.
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Sul Sussidiario Giuseppe Gagliano scrive: «Indipendentemente dalla narrativa a scopo meramente pr...
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