La probabile uscita di scena anticipata della presidente della Bce, forse candidata all’Eliseo, apre le danze della successione per la guida dell’Eurotower. Torna l’eterna sfida tra “falchi” e “colombe” e l’Italia, a sorpresa, potrebbe sostenere un frugale pentito
La presidente della Bce Christine Lagarde (Foto Ansa)
Due interviste nell’arco di pochi giorni. Una al quotidiano economico Les Echos, l’altra alla tv Euronews: entrambe per annunciare un cambio di passo nella gestione della politica monetaria europea, ma anche e soprattutto per smentire sé stessa. Christine Lagarde, presidente della Bce, non ha negato di poter lasciare anticipatamente il proprio incarico (il suo mandato scade nell’ottobre 2027): «È possibile», ha ammesso, contraddicendo quanto dichiarato lo scorso marzo, quando era intervenuta per rassicurare circa la sua permanenza all’Eurotower, messa in dubbio in un lungo e informato articolo del giornale britannico Financial Times. E allora, sarà che la condanna per appropriazione indebita di fondi Ue non ha tolto a Marine Le Pen la voglia di ricandidarsi all’Eliseo, fatto sta che Lagarde sembra ormai decisa a tornare nell’agone politico del suo Paese:
«Credo che una voce europea debba farsi sentire nel dibattito presidenziale francese».
ha dichiarato nell’intervista al giornale fi...
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