Le lettere anonime da imbucare per nessuno nelle finte cassette postali blu di Piacenza. Gli sfoghi farlocchi davanti al fuoco di “Temptation Island”
Il momento del “falò di confronto” a Temptation Island 2026
Senza mittente, senza destinatario. È questo il punto dolente di un progetto nato nella provincia di Piacenza, da un’intuizione senza dubbio buona, ma che paga una tassa di stretta attualità: la sovraesposizione, l’eccesso di visibilità che si traduce in riluttanza a svelarsi. Riluttanza a togliere il velo della distanza, quando occorre condividere qualcosa di intimo e importante.
Nel Piacentino sono state distribuite dodici cassette postali blu, collocate in luoghi pubblici e di passaggio. Accanto a ciascuna ci sono fogli bianchi e penne: chi passa può scrivere una lettera anonima, affidare alla carta i pensieri aggrovigliati dentro, imbucarla e liberarsi di un peso. Il progetto si chiama “Sfògati” ed è un tentativo di intercettare il disagio e condividerlo in forma anonima. «Le cassette non danno risposte, non promettono soluzioni. Ma offrono uno spazio reale, anonimo, senza giudizio». È una condivisione in cui chi si sfoga e chi ascolta non hanno volto.
Sfogarsi sembra un traguardo ...
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