Patriarca Sako: «Papa Bergoglio, visita l’Iraq come San Francesco andò dal sultano Malik al-Kamil»

Ieri il patriarca caldeo Mar Louis Raphael I Sako ha chiesto a papa Francesco di visitare i cristiani perseguitati dell’Iraq: «Sono stato al cospetto di un padre e di un pastore di prima classe».

Come San Francesco ha viaggiato in Oriente per incontrare il sultano Malik al-Kamil così papa Francesco potrebbe visitare l’Iraq. È la richiesta che il nuovo patriarca caldeo Mar Louis Raphael I Sako ha fatto a papa Bergoglio durante un incontro avvenuto ieri in Vaticano. «Spero che possa venire in Iraq, per confermarci nella fede e donare alla nostra piccola comunità nella terra di Abramo il coraggio e la speranza».

«ADDOLORATO PER NOI». Come dichiarato dal patriarca Sako ad AsiaNews «sono molto colpito dalla semplicità e spontaneità del Papa. Sono stato al cospetto di un padre e di un pastore di prima classe. Quando ho raccontato che la nostra terra ha avuto 950 martiri e 57 chiese attaccate, con le lacrime agli occhi mi ha detto “mi sento addolorato per voi”».

VISITA IN IRAQ. Sako si è insediato come patriarca della Chiesa caldea lo scorso 6 marzo. Lo scorso 19 marzo ha partecipato alle Messa d’inizio pontificato di papa Francesco a Roma e ieri, a colloquio, ha invitato il Papa in Iraq: «Mi ha chiesto di pregare per lui e io l’ho invitato a farci visita in Iraq e il pontefice si è detto desideroso di vistare la nostra terra». Il patriarca ha anche chiesto al Papa di incontrare i musulmani dell’Iraq «perché quando il capo della Chiesa parla al mondo islamico, noi cristiano siamo apprezzati e la gente ci rispetta».

FUGA DEI CRISTIANI. A dieci anni dall’intervento americano in Iraq nel 2003, il paese ha vissuto un’emorragia di cristiani, fuggiti dalla loro terra perché perseguitati e oggetto di continui attacchi. Nella città di Mosul, prima del 2003 c’erano circa 35 mila cristiani, oggi sono meno di tremila.