Papa Francesco offre la Messa per i 21 «martiri» copti uccisi dall’Isis

Intanto l’Egitto ha condotto altri sette raid sulle postazioni libiche dei jihadisti, i quali minacciano di creare il caos inviando centinaia di migliaia di profughi in Italia

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Stamattina papa Francesco ha offerto la Messa a Santa Marta per «i nostri 21 fratelli copti, sgozzati per il solo motivo di essere cristiani». «Preghiamo per loro – ha aggiunto – che il Signore come martiri li accolga, per le loro famiglie, per il mio fratello Tawadros, che soffre tanto». Già ieri, durante un incontro in Vaticano, il Pontefice aveva detto che «il sangue dei nostri fratelli cristiani è una testimonianza che grida. Siano cattolici, ortodossi, copti, luterani non importa: sono cristiani! E il sangue è lo stesso. Il sangue testimonia Cristo. Ricordando questi fratelli che sono morti per il solo fatto di testimoniare Cristo, chiedo di incoraggiarci l’uno con l’altro. I martiri sono di tutti i cristiani».

RAID EGIZIANI. Dopo la conquista di Sirte da parte dello Stato islamico in Libia, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ordinato raid aerei sulle postazioni dei terroristi per vendicare la morte dei 21 connazionali sgozzati dall’Isis. Nella notte, altri sette attacchi sono stati condotti dall’aviazione egiziana, causando «decine di morti».
Al-Sisi ha chiesto all’Onu di adottare una risoluzione per «un intervento internazionale in Libia». Secondo il presidente, «non c’è altra scelta, la situazione necessita una ripetizione dei raid in maniera corale».

MINACCIA PROFUGHI. Al-Baghdadi ha risposto al leader egiziano giurando vendetta e secondo una serie di intercettazioni, che gli 007 italiani ritengono attendibili, scrive il Messaggero, l’Isis potrebbe inviare sulle nostre coste per fomentare il caos 500 mila migranti. Tali dichiarazioni vanno però prese con le pinze. Innanzitutto perché i profughi arrivati in Libia da tutta l’Africa sarebbero al massimo 700 mila. Si parlerebbe dunque di inviare quasi tutti i migranti presenti nelle diverse città del paese, esaurendo così in un colpo solo un mercato miliardario. In secondo luogo, sembra che per il momento a capo del traffico umano non ci siano jihadisti vicini all’Isis. I terroristi che hanno minacciato l’Italia, dunque, potrebbero non essere in grado di portare a termine il piano.