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La guerra in Iran è il disastro strategico di Trump

Di Rodolfo Casadei
27 Maggio 2026
Il "grande negoziatore" si è impantanato in un conflitto da cui non sa più come uscire. Le ripetute minacce, seguite da un nulla di fatto, indeboliscono la sua credibilità. E il regime degli ayatollah può festeggiare
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto Ansa)
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto Ansa)

Era fatale che, dopo più di un mese e mezzo di cessate il fuoco e di trattative inconcludenti fra Stati Uniti e Iran, qualcuno lo ricordasse a Donald Trump, e quel qualcuno è stato Gideon Rachman sulle pagine del Financial Times:

«La cosa peggiore in assoluto che tu possa fare in una trattativa è sembrare disperato di concluderla. Questo fa fiutare il sangue all'altra parte, e a quel punto sei spacciato. La cosa migliore che tu possa fare è trattare da una posizione di forza, e il potere negoziale (leverage nell’originale - ndt) è la forza più grande che tu possa avere»,

leggiamo nell’attacco del pezzo del 25 maggio che fa il punto sull’andamento dei negoziati per mettere fine alla guerra iniziata il 28 febbraio. Si tratta della citazione di parole che l’attuale inquilino della Casa Bianca scrisse quasi quarant’anni fa nel suo libro più famoso, The Art of the Deal (in italiano: L’arte di fare affari). Senso di impotenza Il problema è che oggi il presidente sembra incarnare proprio...

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